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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Filiere DOP economy: equilibrio instabile?”

Il momento di confronto è promosso da Confagricoltura Siena

SIENA. La DOP economy è uno dei pilastri del sistema agroalimentare italiano. Un modello che unisce qualità, identità e territorio e che rappresenta, almeno sulla carta, una leva di crescita per le filiere e per i sistemi locali.

Ma quanto questo potenziale si traduce davvero in valore per le imprese?

Accanto a realtà strutturate e competitive, esistono filiere che faticano a trovare un equilibrio economico sostenibile. Il mercato non sempre riconosce il valore delle produzioni, i costi aumentano, e la capacità di posizionamento diventa sempre più determinante.

Il nodo resta uno: come trasformare il valore delle produzioni DOP in valore economico reale, a partire dagli agricoltori?

A questo interrogativo prova a rispondere “Detto e Fatto – Filiere DOP economy: equilibrio instabile?”, il momento di confronto promosso da Confagricoltura Siena.

IL PROGRAMMA

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Simone Lorenzo Signorini, Presidente Confagricoltura Siena
Mauro Rosati, Presidente Qualivita.

Costruire valore: la cassetta degli attrezzi delle filiere DOP

  • Emanuele Blasi – Università della Tuscia
  • Vanni Marchioni – Pitti Taste
  • Roberto Lodovichi – Federazione Italiana Cuochi Arezzo

Raccontare e vendere: creare valore sul mercato

  • Corrado Corsini – Consorzio Pane Toscano DOP
  • Angela Saba – Confagricoltura, FNP Ovicaprino
  • Luigi Fanciulli – Consorzio Olio DOP Terre di Siena
  • Andrea Marrucci – Sindaco di San Gimignano

Modera Gianluca Cavicchioli, Direttore Unione Provinciale Agricoltori di Siena

Un’occasione di confronto per entrare nel merito delle dinamiche economiche, delle criticità e delle prospettive delle filiere DOP.

Per capire se la DOP economy rappresenta oggi un equilibrio instabile
o una leva ancora tutta da esprimere.

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