Salito a 10 il numero delle vittime accertate
ROMA. Allerta meteo da questa sera per la nuova perturbazione in arriva sulle zone già colpite dell’alluvione. Si lavora febbrilmente in Liguria e Toscana per cercare di mettere in sicurezza il territorio e i fabbricati. Venerdì è prevista l’estensione del sistema frontale perturbato su tutte le regioni settentrionali, in intensificazione, con precipitazioni particolarmente diffuse ed abbondanti sul quadrante nord-occidentale, dalla Valle d’Aosta alla Lombardia, fino a Liguria e alta Toscana.
I venti di scirocco diverranno forti e i bacini occidentali agitati, con possibili mareggiate. Sabato, la depressione arriverà sul Mediterraneo determinando ancora maltempo diffuso al nord, in estensione alle regioni centrali tirreniche; domenica le piogge interesseranno anche le restanti regioni. Per fronteggiare la situazione, ieri in serata si sono riuniti tutti i sindaci della Lunigiana con i responsabili dell’Unità di crisi che sta agendo dal Comune di Aulla. Si tratta di confermare entro la mattinata le criticità sul territorio per predisporre tutte le misure cautelari per evitare ogni ulteriore problema, in particolare alla popolazione. Oggi alle 14 è fissato un nuovo incontro per definire il piano di prevenzione che prevede la compilazione da parte dei sindaci di una mappa delle criticita’ su cui si interverra’ creando presidi di assistenza sul territorio; l’individuazione della viabilita’ a rischio di possibile chiusura, la creazione di una rete di comunicazione via radio tra i Comuni, la Sala operativa regionale e l’Unità di crisi ad Aulla per evitare ogni possibile black out della rete di telefoni mobile. Anche la società Edison ha dato la sua disponibilità per un monitoraggio costante.
E mentre si cercano ancora tre dispersi a Vernazza, il bilancio delle vittime dell’ondata di maltempo della scorsa settimana è salito a dieci.
Duro il Capo della Protezione Civile Nazionale, Franco Gabrielli: ”Le vittime delle alluvioni sono il prezzo della politica del condono”, ha detto, sottolineando che ”una politica miope piange lacrime di coccodrillo” e ”il pianto dei morti per questi disastriè’ irrisione agli stessi morti”.
I venti di scirocco diverranno forti e i bacini occidentali agitati, con possibili mareggiate. Sabato, la depressione arriverà sul Mediterraneo determinando ancora maltempo diffuso al nord, in estensione alle regioni centrali tirreniche; domenica le piogge interesseranno anche le restanti regioni. Per fronteggiare la situazione, ieri in serata si sono riuniti tutti i sindaci della Lunigiana con i responsabili dell’Unità di crisi che sta agendo dal Comune di Aulla. Si tratta di confermare entro la mattinata le criticità sul territorio per predisporre tutte le misure cautelari per evitare ogni ulteriore problema, in particolare alla popolazione. Oggi alle 14 è fissato un nuovo incontro per definire il piano di prevenzione che prevede la compilazione da parte dei sindaci di una mappa delle criticita’ su cui si interverra’ creando presidi di assistenza sul territorio; l’individuazione della viabilita’ a rischio di possibile chiusura, la creazione di una rete di comunicazione via radio tra i Comuni, la Sala operativa regionale e l’Unità di crisi ad Aulla per evitare ogni possibile black out della rete di telefoni mobile. Anche la società Edison ha dato la sua disponibilità per un monitoraggio costante.
E mentre si cercano ancora tre dispersi a Vernazza, il bilancio delle vittime dell’ondata di maltempo della scorsa settimana è salito a dieci.
Duro il Capo della Protezione Civile Nazionale, Franco Gabrielli: ”Le vittime delle alluvioni sono il prezzo della politica del condono”, ha detto, sottolineando che ”una politica miope piange lacrime di coccodrillo” e ”il pianto dei morti per questi disastriè’ irrisione agli stessi morti”.




