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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Statuto Fondazione: le proposte della Cisl

Il segretario Brancaglione ha inviato una lettera

SIENA.Il neo segretario della Cisl senese, Vincenzo Brancaglione, ha questa mattina inviato una lettera alla Fondazione Mps con alcuni rilievi sulla bozza di revisione del nuovo statuto. “L’elaborato è sviluppato all’insegna dell’attenuazione e riduzione dell’incidenza di Siena nella vita strutturale e nelle finalità dell’istituzione bancaria – scrive Brancaglione – Ciò si evince in tutto il corpo statutario e in particolare si ritiene, per quanto non discutibile formalmente, poco giustificato nella sostanza, il continuo rimando alla Carta delle Fondazioni quale fonte più propria per modificare lo statuto della Fondazione Mps. Tale documento si ricorda essere solo un codice di autoregolamentazione; non è, dunque, legge né ha, di conseguenza, forza vincolante”. Brancaglione passa poi all’analisi dei singoli articoli. Sull’articolo 3, per esempio, si nota come “partendo dal presupposto che nessuno può acquisire più del 4,5% di una banca senza preventiva autorizzazione della Banca d’Italia, come si può ipotizzare che la Fondazione Mps nel futuro possa perdere anche la partecipazione maggioritaria? In altri termini, anche ipotizzando un’ulteriore riduzione della partecipazione nella Banca Mps fino ad arrivare addirittura al 10-15%, come si ritiene possibile che altri azionisti riescano a ottenere quote maggiori? L’ipotesi di patti di sindacato tra azionisti di partecipazioni qualificate risulta ad oggi improbabile”.

Sull’articolo 7, invece, riguardante la Deputazione Generale, Brancaglione teme una forte “desenesizzazione” che sarebbe “giuridicamente giustificata, ad avviso di chi ha redatto la bozza, dalla sentenza n. 301/2003 della Corte Costituzionale. Nello specifico si ritiene doveroso porre i seguenti rilievi: la sentenza sancisce nello specifico che ad “una prevalente e qualificata rappresentanza degli enti, diversi dallo Stato” si sostituisca “una prevalente e qualificata rappresentanza degli enti, pubblici e privati, espressivi delle realtà locali”. Nulla nel testo della sentenza è riportato per quanto concerne “le realtà nazionali e internazionali che abbiano rilevanza strategica per il nostro territorio”. Sul comma 4 bis, in tema di competenze e professionalità dei componenti degli organi della fondazione, Brancaglione ritiene necessaria la esplicitazione di precisi criteri di professionalità. Si suggerisce, dunque, “di seguire le stesse indicazioni che lo Statuto, e la relativa bozza di modifica, già prevede per quanto concerne i requisiti di onorabilità. Applicare la medesima normativa anche per i requisiti di professionalità parrebbe, non solo congruo ma doveroso considerando che per gestire un patrimonio così importante e una banca le competenze dei soggetti incaricati dovrebbero essere indiscusse”. Infine, sull’articolo 13 relativo alle incompatibilità, la proposta della Cisl senese è di allungare da uno a tre anni il termine tra la cessazione di un mandato politico e l’approdo in fondazione proprio per “evitare un rapporto troppo stretto tra politica ed ente e/o che un politico possa operare nel proprio mandato finalizzandolo a prepararsi un approdo nella fondazione”.

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