di Andrea Pagliantini
RADDA IN CHIANTI. C’era una volta un edificio basso e bruttino che era la cantina di Terrabianca, posta su quella linea di sentori sulfurei che caratterizzano il confine fra Castelnuovo Berardenga e il comune di Radda.
Terrabianca, seppur per pochi metri ha come CAP il 53017 e in questo momento è un cantiere fiorente per ingrandire (ma non abbellire) la cantina. Gru, container per le maestranze, recinzione arancione di protezione come si conviene a un cantiere, la solita confusione di arnesi che si risolve con la fine dei lavori.
Intanto la tettoia per la futura stazione di servizio è già pronta e montata, manca solo da capire quale compagnia petrolifera gestirà l’impianto di distribuzione benzina e gasolio con il proprio marchio.




