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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Oltre 100 agricoltori senesi a Firenze con Coldiretti: “Basta trafficanti di olio e grano”

Risonanza magnetica e mappatura isotopica per smascherare le frodi: consegnato al Prefetto il piano per difendere agricoltori e consumatori

SIENA. Più di cento agricoltori di Coldiretti Siena hanno partecipato alla mobilitazione promossa a Firenze da Coldiretti Toscana davanti alla Prefettura per chiedere interventi urgenti contro le speculazioni che stanno colpendo due settori simbolo dell’agricoltura italiana e senese come l’olio extravergine di oliva e il grano duro.

Una presenza numerosa e determinata quella degli imprenditori agricoli senesi, arrivati nel capoluogo toscano per denunciare una situazione che rischia di mettere in ginocchio aziende, territori e produzioni di qualità. Al centro della protesta la richiesta di fermare le frodi sull’origine dei prodotti, aumentare i controlli alle frontiere e contrastare le pratiche speculative che comprimono i prezzi riconosciuti agli agricoltori mentre i costi di produzione continuano a crescere.

Particolarmente preoccupante la situazione dell’olio extravergine di oliva, nonostante l’extravergine 100% italiano rappresenti uno degli alimenti cardine della dieta Mediterranea, nell’ultimo anno le quotazioni hanno subito un crollo superiore al 50%. Un fenomeno che, secondo Coldiretti, è favorito dall’aumento delle importazioni e da un sistema normativo che consente, attraverso l’ultima trasformazione sostanziale prevista dal codice doganale europeo, di attribuire origine italiana a prodotti ottenuti da materia prima proveniente dall’estero.

Preoccupazioni analoghe riguardano il settore cerealicolo, in Toscana, negli ultimi vent’anni, superfici coltivate e produzione di grano duro si sono praticamente dimezzate. Durante la manifestazione Coldiretti ha consegnato ai prefetti un documento con una serie di proposte operative. Tra queste l’introduzione di controlli più efficaci e innovativi sull’origine dei prodotti attraverso tecnologie come la risonanza magnetica nucleare e la mappatura isotopica, l’applicazione rigorosa delle norme contro le pratiche commerciali sleali e il divieto di vendite sotto costo.

Per il comparto olivicolo viene inoltre chiesta la piena tracciabilità delle olive e la sospensione dei meccanismi che favoriscono l’ingresso di olio estero a condizioni agevolate. Per il grano, invece, Coldiretti sollecita l’applicazione del principio di reciprocità, impedendo l’importazione di prodotto ottenuto con sostanze vietate in Europa.

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