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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Maxi evasione da 10 milioni di euro scoperta dalle Fiamme Gialle

SIENA. I Finanzieri della Compagnia hanno scoperto una società senese operante nel settore grafico–pubblicitario che in due anni ha evaso redditi  per oltre  10 milioni di euro. A fare scattare l’operazione delle Fiamme Gialle le diverse informazioni raccolte sul territorio durante la giornaliera attività di controllo economico della provincia, successivamente incrociate con i dati contenuti nelle riservate banche dati in uso alle Fiamme Gialle. L’incrocio delle risultanze acquisite ed una successiva analisi tecnica e specialistica hanno permesso di individuare un grande evasore.
L’imprenditore senese, titolare di regolare partita I.V.A. e registrato alla Camera di Commercio, ha mancato di dichiarare e versare le imposte in base ai redditi effettivamente prodotti.   
I finanzieri hanno ispezionato i luoghi e gli uffici in cui viene esercitata l’attività, acquisendo libri contabili ed ogni altra documentazione idonea a ricostruire i redditi effettivamente percepiti. Il volume di affari e gli scambi commerciali dell’ultimo triennio sono stati passati al settaccio. Pur in presenza di una consistente attività commerciale nel settore editoriale e pubblicitario, destinata sia all’estero che al mercato interno, nel 2006 la società ha omesso di presentare le dichiarazioni ai fini delle imposte dei redditi, dell’Iva e dell’Irap.
Nel 2007 la tecnica di frode era diversa, ma il risultato lo stesso:  evadere senza scrupoli. In tal caso, infatti, le dichiarazioni sono state regolarmente presentate ma i valori indicati erano del tutto inattendibili. Infatti, i ricavi conseguiti da sottoporre a tassazione erano improvvisamente scomparsi. Per l’intera annualità i redditi dichiarati erano pari a “0”.  
Ma la realtà era ben diversa. Le Fiamme Gialle hanno ricostruito tutte le operazioni imponibili realizzate dall’impresa, riscontrando le giacenze inventariate, esaminando i registri contabili, confrontando il tutto con la preziosa documentazione rinvenuta in fase di accesso presso la sede commerciale ed amministrativa della società.
Al termine dell’operazione oltre 10 i milioni di euro di ricavi ricostruiti come non dichiarati, 30.000 euro l’Iva sottratta al fisco ed una base imponibile Irap evasa per 1.750.000 euro. 
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