Le settanta chiese di Asciano

di Augusto Codogno

ASCIANO. Il territorio del Comune di Asciano è assai vasto e lo fu anche in passato. Fin dai tempi dei Longobardi (714 d.C.) alcune sue Pievi furono contese nella famosa disputa tra i vescovi di Arezzo e quelli di Siena (http://www.ilcittadinoonline.it/cronache-dal-medioevo/scontro-sulle-pievi-tra-siena-e-arezzo/). La comunità di Asciano, nonostante fin dal XIII secolo fosse definitivamente sotto Siena, aveva il suo territorio (nel temporale) diviso tra le due Diocesi e quindi parte delle sue chiese dipendevano dal vescovo di Siena e parte da quello di Arezzo.

Tra le Pievi dipendenti dalla Diocesi Aretina e quindi entrate nella secolare contesa c’erano S. Ippolito, S. Giovanni in Rencine e San Vito in Versuris.

Rimase sempre fuori dalla mischia S. Martino in Grania, mentre nei primi decenni dopo al Mille, la chiesa di S. Agata in Asciano prese il posto di S. Ippolito e divenne Pieve al suo posto.

Il territorio di Asciano dunque era negli antichi tempi disseminato da un’infinità di chiese, Pievi e Monasteri, tanto che rimane difficile farne un censimento. Molte sono scomparse definitivamente, altre ancora esistono, di qualcuna se ne sta perdendo definitivamente la memoria. Così ho pensato di fare un primo censimento, senza pretese e senza poter, per motivi di spazio, riportare le migliaia di notizie storiche che dovrebbero avere prima o poi degna menzione in qualche opera. Dividerò questi edifici religiosi in tre categorie: Monasteri, Pievi e Chiese. Di ognuna indicherò soltanto la data del documento più antico che la testimonia e poco più, perché questo vuole essere solo un contributo alla memoria storica, magari un inizio.

1-Monastero di San Francesco in Asciano (anno 1305)

Costruito probabilmente nella seconda metà del 1200, dove già era una chiesa titolata a San Lorenzo, è ancora esistente. La presenza dei francescani in Asciano tuttavia è già testimoniata nel 1212 quando il Comune di Asciano regala ai frati un terreno nei pressi del paese.

2-Monastero di Sant’ Agostino in Asciano (1292)

Costruito alla fine del XIII secolo fu sempre un istituto dell’ordine agostiniano. La sua facciata fu rifatta nel 1482 grazie alla nobile famiglia Scotti che ne deteneva il patronato.

3-Monastero di Monte Oliveto Maggiore (anno 1319)

E’ l’anno di fondazione di questo Monastero ad opera di Giovanni Tolomei (Bernardino), che poi avrà anche l’onore di vedere riconosciuto l’Ordine degli Olivetani di cui sarà il primo Priore.

4-Abbazia di Rofeno (Santa Maria, Cristofano e Clemente) (anno 1031)

Non sappiamo esattamente l’anno di fondazione, ma sappiamo che esisteva già nell’anno di nostro signore 1031, quando un documento ci ricorda che, sia la chiesa che il monastero, furono costruiti contemporaneamente da una nobile famiglia in onore della Vergine e dei Santi Cristofano e Clemente. Per saperne di più:

http://www.ilcittadinoonline.it/cronache-dal-medioevo/badia-a-rofeno-un-pezzo-di-storia-perduto/

5-Pieve di S. Ippolito in Sessiano (anno 714)

E’ la chiesa posta fuori di Asciano, detta popolarmente S. Pòlito.

Mantenne i diritti di chiesa battesimale fino al 998. Nel 1040 risulta innalzata alla dignità di Pieve la chiesa di S. Agata, posta dentro il castello di Asciano la quale diventerà poi Collegiata

6-Pieve di S. Giovanni in Rantia (o in Rencine) oggi conosciuta comePievina” (anno 714)

Posta sulla strada che il vocabolo “Decimo” (cioè a 10 miglia da Siena) qualifica come di origine romana. L’edificio paleocristiano, di cui non è rimasta traccia, è da identificarsi sicuramente con l’attuale Pievina di S. Giovanni, detta nei documenti dopo il 1000 di S. Giovanni in Vescona, anche se l’abitato di Vescona si trova a notevole distanza dalla Pieve e nella quale sono stati riutilizzati all’esterno molti conci in travertino della primitiva Pieve.

7-S. Vito in Vescona o in Versuris (Monte Sante Marie) (anno 714)

E’ l’attuale chiesa di San Vito che ancora oggi mantiene l’antico abside originale e di cui ho già fatto un importante approfondimento: http://www.ilcittadinoonline.it/cronache-dal-medioevo/asciano-la-triste-storia-di-due-pievi-romaniche/

8- Pieve di San Martino in Grania (anno 805)

Legata alla fondazione del Monastero di Santa Bonda di Siena, è possibile reperire una ricerca abbastanza approfondita consultando il mio articolo su:

http://www.ilcittadinoonline.it/cronache-dal-medioevo/la-pieve-di-san-martino-in-grania/

9-Collegiata di S. Agata (anno 1040)

In quest’anno sostituì S. Ippolito e Cassiano nel ruolo di Pieve. E’ tutt’oggi l’edificio di culto più importante di Asciano. Le notizie su questa chiesa sono reperibili anche nei siti ufficiali di Comune e pro-loco di Asciano.

10- Chiesa di Montemartini (anno 1138)

(Non individuata)

11- di Montecamerino (anno 1138)

(Non individuata)

12- S. Andrea di Montacuto (anno 1138)

In zona Montauto Joseppi o Giuseppi dal nome della nobile famiglia. Chiesa ancora esistente. La prima testimonianza ci giunge dalle carte dell’Abbazia di Rofeno del 1138 e dalle decime del 1274.

13- S. Germano a Montauto (anno 1284)

Esisteva In località Montauto Joseppi, fu poi annessa a quella di S. Andrea

14- SS. Fabiano e Sebastiano a Montauto (anno 1275)

In quest’anno è presente nel Libro delle Decime come “Sci Fabiani de Montagutolo”.

In seguito fu annessa a quella di S. Andrea

15- Chiesa di Piscinarotonda (anno 1317)

Chiesa non più esistente. Era ubicata nei pressi di S. Martino in Grania ed in questa data risulta già annessa in modo definitivo alla Pieve stessa.

16- S. Giovanni Ev. a Medane (Modine) (anno 1434)

In quest’anno fu riunita alla Pieve di San martino in Grania

17- Santa Cecilia a Medane (anno 1176)

(Vedi S. Lucia a Medane)

18- Santa Lucia a Medane (anno 1176)

Legata al Monastero di S. Eugenio e alle monache di Santa Bonda, già esisteva nel 1176 come Santa Cecilia. Nel 1207 non aveva ancora cambiato nome

Nel 1313 risultava vacante, era ancora giuspatronato delle monache di Santa Bonda di Siena (Monastero Femminile di S. Abundio e Abondanzio)

19- San Lorenzo a Ripa (anno 1251)

Detta anche S. Lorenzo “sotto Modine”

20- S. Lorenzo ad Asciano (anno 1202)

(Vedi Monastero di San Francesco)

21- San Giovanni in Asciano (anno 1178)

Ora sotto il titolo di San Bernardino. Chiesa e Ospedale che, nei primi anni del 1300 era di proprietà dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Rimase Commenda dell’Ordine di malta per alcuni secoli assieme ad un Palazzo ed un Mulino.

22- SS. Jacopo e Cristoforo a Grania (anno 1302)

Era la chiesa del Comunello di Grania e che poi fu annessa alla Pieve di San Martino da cui dista un paio di chilometri. Non esiste più.

23- S. Bartolomeo di Leonina (anno 1220)

Questa chiesa fu sempre legata alla Pieve di San Martino in Grania e al monastero di S. Eugenio di Costalpino.

24- Canonica di Santa Maria a Salteano (anno 1186)

Il più antico documento attestante questa chiesa risale al 1186 quando ne era “officiatore” un tale Bruno o Brunone. Ed è assolutamente da credere perché sei anni dopo, questa canonica, la ritroviamo nell’elenco di quelle chiese della Diocesi senese indicate nel “Liber Census” di Cencio Camerario (anno 1192).

25- S. Giovanni Decollato a Collanza (anno 1186)

Poco distante da Salteano, in quest’anno era officiata da Prete Guido

26- S. Andrea di Usinina (anno 1265)

Stessa zona delle crete che guardano l’Arbia. La località è attestata fin dal 1165, mentre la prima notizia della chiesa di S. Andrea risale al 1265, quando ne è rettore Ser Ugo.

27- S. Donato in Lucano (anno 1221)

Non lontano da Usinina, la località è attestata fin dal 1221, mentre la prima notizia della chiesa di S. Andrea risale al 1225, quando ne è rettore Ser Maffeo.

28- S. Giacomo di Monselvoli (anno 1401)

Con accanto un ospedale gestito dai Vallombrosani, la chiesa divenne nel 1600 una cappella della famiglia Saracini

29- S. Florenzio a Vescona (anno 1025)

Fu donata in questo anno dal Conte Winigi al Monastero di san salvatore della Berardenga. La chiesa che oggi esiste con questo titolo non è ubicata nello stesso punto di quella antica oramai perduta.

30- SS. Simone e Giuda a Sarteanello (anno 1317)

Scomparsa. Anticamente era detta “di Sarchianello”, una località che tutt’oggi si trova sulla strada che da Monteroni va ad Asciano nei pressi della Villa della Campana ed oggi è ridotta a podere.

31- S. Maria a Montemori (anno 1318)

Citata numerose volte nell’ Estimo del 1318 (ASS, 42 c.522v e 535r), divenne in seguito chiesa privata della famiglia Bargagli.

32- S. Andrea di Mucigliano o Mucigliani (anno 1329)

La chiesa è scomparsa, ma rimane ancora la località.

33- S. Bartolomeo di Calceno (anno 1228)

Risulta distrutta, ma dovrebbe essere rimasto un tabernacolo a ricordo della sua ubicazione.

34- S. Pietro di Melanino (anno 1317)

Non individuata

35- S. Maria di Melanino (anno 1392)

Non individuata

36- S. Clemente a Montecerconi (anno 1333)

Chiesa scomparsa. Una delle due chiese di Montecerconi doveva trovarsi poco distante dall’attuale podere di Montecerconi poiché esisteva ed esiste tuttora un podere denominato La Canonica

37- S. Matteo e Agata a Montecerconi (anno 1382)

Chiesa scomparsa. Una delle due chiese di Montecerconi doveva trovarsi poco distante dall’attuale podere di Montecerconi poiché esisteva ed esiste tuttora un podere denominato La Canonica

38- S. Bartolomeo a Monte Sante Marie (anno 1388)

La chiesa esiste ancora, ma non sappiamo se sia la stessa di quella antica. Nel 1909 infatti sembra sia stata ricostruita in seguito ad un terremoto.

39- S. Salvatore di Torre a Castello (anno 1318)

(non individuata)

40- S. Maria di Torre a Castello (anno 1275)

Chiesa ancora esistente con un bel campanile a vela

41- SS. Giacomo e Cristoforo di Giomoli (anno 1318)

La località di Giomoli, ancora esistente, non ha più tracce di alcuna chiesa.

42- S. Ansano di Giomoli

La località di Giomoli, ancora esistente, non ha più tracce di alcuna chiesa.

43- S. Michele (anno 1317)

Scomparsa. Zona Monte sante Marie-Torre a castello. Era una chiesa suffraganea della Pieve di San Vito in Versuris

44- S. Giovanni Battista di Montebello (anno 1318)

La chiesa di S. Giovanni Battista a Montebello non esiste più in questa località. Una particolare suggestione sembra poter dare il podere in questa località chiamato “Palazzo Primo”. Alcuni sostengono che qui vi fosse un’antica Magione Gerosolomitana o forse templare, ma per ora sono solo ipotesi.

45- S. Romano (anno 1320)

Chiesa ubicata nei pressi dell’omonimo podere, ma scomparsa

46- S. Angelo di Torrentino (anno 1344)

La chiesa era accanto all’attuale podere nella stessa località.

47- S. Biagio di Cortina (anno 1323)

(??? Non individuata). Il toponimo potrebbe farci pensare alla località delle Cortine o di Pian delle Cortine, ma ad oggi non ho trovato niente di più.

48- S. Biagio di Rencine (anno 1260)

La località è ancora presente sulla Lauretana, ma non ci sono tracce di chiese antiche

49- S. Leonardo (anno 1317)

Chiesa scomparsa. Era in località S. Leonardo, 1 KM da Asciano, nel piano d’Ombrone.

50- S. Arcangelo (anno 1344)

Chiesa scomparsa. Era nella omonima località adiacente alla strada che si avvia per Monteroni, un km circa dopo aver passato il ponte del Garbo sulla destra.

51- S. Frediano di Calosina (anno 1255)

(Non individuata)

52- S. Pietro di Funino (anno 1358)

Non abbiamo notizie della chiesa, ma in questa località vi possederono molti beni i certosini di Maggiano.

53- S. Andrea di Rigoli (anno 1345)

Chiesa scomparsa ubicata nella località di Rigoli (ASS Notarile, 1344, 21c.145r)

In quest’anno ne era rettore Guinizzello Tolomei

54- San Biagio di Villanova (anno 1220)

Detta anche S. Biagio in “Villania” era legata alla Pieve di San Martino in Grania.

I suoi parroci spesso si scambiavano di posto con quelli della vicina chiesa di S. Maria a Larnino (zona Taglione nel comune di Monteroni d’Arbia). Presente nel libro delle decime del 1274.

La chiesa è scomparsa, ma la località di Villanuova rimane ancora tra S. Martino in Grania e il “Taglione”.

55- S. Giovanni Evangelista a Montecontieri (anno 1178)

La prima traccia ufficiale della chiesa si ha nella Bolla Papale di Papa Alessandro III diretta il 22 Aprile 1178 a Rodolfo Pievano di Asciano. Nel 1476 viene unita alla vicina chiesa di S. Tommaso.

Nell’estimo del 1318 compare come “Canonica”.

56- S. Tommaso di Rencine (anno 1278)

Scomparsa, rimane solo il toponimo della località.

57- S. Lucia di Castelvecchio (anno 1311)

(non individuata)

58- S. Pietro a Fontodori (anno 1318)

(non individuata), ma presente nell’estimo del 1318

59- S. Jacopo a Montecalvoli (anno 1274)

(non individuata), ma presente nell’estimo del 1318

60- Eremo di Montalceto

(non individuato)

61- S. Sabino a Montalceto (Montis Alceto o Iliceti) (anno 1276)

(non individuata)

62- San Biagio di Ilceno (anno 1275)

(non individuata)

63- Chiesa di San Bernardino in Asciano (ANNO 1324 – vedi ex Chiesa di San Giovanni)

Questa antichissima chiesa, già intitolata a San Giovanni Battista, fu nel XV secolo commenda dei Cavaliere Gerosolimitani. Vi era annesso un ospedale omonimo.

Venne officiata sotto il titolo di San Bernardino dopo il 1444, anno dell’ultima visita in terra d’Asciano di Bernardino degli Albizzeschi da Siena.

64- Chiesa SS. Fabiano e Sebastiano a Camparboli (anno 1178)

Ora Cappella. Ha all’interno uno imponente tabernacolo viario con dipinto, sotto l’Assunzione della Vergine, San Fabiano e san Sebastiano, protettori contro la peste. Ed i tre santi GirolamoSan Rocco e Santa Lucia. L’ affresco che si trova nella parete di fronte all’ingresso è attribuito al pittore di Benvenuto di Giovanni di Meo del Guasta e fu commissionato il 1º aprile 1497

65- Chiesa della Madonna del Giardino a Camparboli (anno 1402)

La località esisteva già nel 1318, ma la chiesa in quel periodo non è documentata.

66- Chiesa di San Niccolò di Camparboli (anno 1344)

Contratto di mezzadria da (ASS Notarile, 21,c.58r, 20 giugno 1344)

67- Chiesa di Squillino (Palazzo Monaci) (1275-1286)

Chiesa fatta costruire nel 1275 da Sigherio Gallerani presso palazzo Monaci e poi donata ai Cistercensi di San Galgano nel 1286 che qui avevano un loro monastero.

68- S. Bartolomeo a Montefranchi (anno 1318)

Dall’Estimo del 1318 (ASS Estimo Asciano, 42 c.556v) apparela “Canonica” di S. Bartolomeo a Montefranchi.

69- SS. Angelo e Lucia (anno 1326)

Non individuato. Era in Corte d’Asciano nel 1326 e tale Tato di Cola di Ghezzo di Asciano ne era il rettore.

4 Commenti

  1. Daniele Iacomoni

    Riguardo al no. 32 di questo elenco: questa è l’attuale Chiesa di S. Andrea a Mucigliani: https://www.facebook.com/daniele.iacomoni.3/media_set?set=a.10205093762283135.1073742227.1216066565&type=3

    Riguardo al n. 36 di questo elenco, presento questo mio album di immagini scattate nel sito, ormai completamente in rovina, della Canonica di San Clemente a Montecerconi. https://www.facebook.com/daniele.iacomoni.3/media_set?set=a.10205421411154152.1073742277.1216066565&type=3

    Riguardo al n. 60, l’Eremo di Montalceto è la chiesa di Sant’Alberto, dove questo eremita si ritirò. È stata recentemente restaurata dall’imprenditore SWimonpietro Salini. https://www.facebook.com/daniele.iacomoni.3/media_set?set=a.10205252356887901.1073742252.1216066565&type=3

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    1. Augusto Codogno

      La ringrazio tantissimo. Anche il Signor Viti mi aveva mandato qualche foto sui ruderi di Montecerconi.

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  2. Augusto Codogno

    L’Eremo di Montalceto è ancora visibile ed è stato recentemente studiato da alcuni archeologi. La notizia più antica risale al 1178. Era dedicato a S. Alberto che fu il primo seguace di S. Guglielmo di Malavalle (Vedi mio articolo in Cronache del medioevo).

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