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Diana Luna mamma spettacolo del golf

di Enrico Campana
SIENA. La sfida dei sessi per poco non finisce con un exploit senza precedenti in un grande appuntamento del golf quale il Pontevecchio. Al quinto mese di maternità nell’ultima gara prima di lasciare al golf fino alla nascita della primogenita prevista per maggio, l’italiana Diana Luna che quest’anno è stata l’unica nel circuito professionistico a vincere due Open (eguagliata solo dalla norvegese Skarpnord) e ha guidato la classifica per circa 50 giorni finendo al 6° posto assoluto, il maggior traguardo del golf azzurro, è arrivata per la prima volta in finale, E ha eliminato due campioni dell’European Tour, ma non c’ stato niente da fare contro l’infallibile il campione norvegese Jan-Are Larsen  che ha conquistato  per il secondo anno consecutivo il Ponte Vecchio Golf Challenge.
E la decima edizione sarà ricordata come la  più fredda che la storia del challenge ricordi, con un ritorno del sole ma temperature record per l’ultima decade, ben al di sotto dello zero: condizioni quasi estreme, anche per il pubblico che però non ha rinunciato a seguire le fasi finali dell’evento.
 “Lui è stato davvero eccezionale – ha riconosciuto  Diana i meriti di  Larsen – dal primo giorno, contro Karlsson ha dimostrato di avere grandi doti di approccio. Era difficile da battere”.
Se il norvegese ha battuto due volte Karlsson, il campione del mondo a squadre e n.1 del’European Tour  2008,  e via via ha migliorato la sua precisione fino a 6 buche colpite sulle 10 della finale con un punteggio record (36-14) Diana Luna ha firmato il suo capolavoro con una rimonta quasi impossibile nella sesta e ultima buca, 140 metri per 10 punti, e il sorpasso sul filo contro l’australiano Adam Blyth che nons’aspettava il ritorno di Tiger, come viene chiamata dal padre la campionessa romana che quest’anno si è meritata anche la qualificazione per la prestigiosa Solheim Cup e ha esordito nella squadra europea.
Diana Luna entrerà a maggio in sala parto, e intende riprendere dopo 10-11 settimane  come ha fatto la collega scozzese Catriona Matthew che a 39 anni, a 10 settimane e mezzo dalla nascita del secondogenito, è tornata in campo e ha vinto il british Open, la gara più importante d’Europa.
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Nonostante il tempo anche quest’anno sia stato inclemente  viene confermato il suo inserimento nella pianificazione triennale della città di Firenze oltre che della regione e quindi fino alle celebrazioni Vespucciane.
Risultati- Quarti di finale (6 colpi):JA Larsen (Nor) b. D. Lynn (UK) 14-0, Diana Luna (Ita) b. A.Blyth (Aus) 17-12, M.Wiegele (Aut) b. R.Muntz (Ol) 19-4,  R.Karlsson (Sve) b.Theunis (Belg) 31-10. Semifinali (10 colpi): JA Larsen b. Karlsson 21-14; D.Luna b. Wiegele 21-14. Finale (10 colpi): JA larsen b.D.Luna 36-14.
Albo d’oro: 2000 B.Lane (Gb), 2001 Paula Martì (Spa), 2002 Nicola Colsaerts (Belg), 2003 Giuliana Colavito (Ita, midamateur), 2004 S.Drummond (Sco), 2005 R.Karlsson (Sve), 2006 I.Garrido (Spa), 2007 A.Bossert (Svi), 2008 J.A. Larsen (Nor), 2009 J.A.Larsen (Nor).
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