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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Giovani agricoltori: aperto il nuovo bando per progetti innovativi e sostenibili

Coldiretti Siena: “Segnale importante per il futuro delle campagne”

SIENA. Un’opportunità concreta per favorire il ricambio generazionale e sostenere nuove imprese agricole anche nel territorio senese. È in corso il nuovo bando della Regione Toscana dedicato ai giovani agricoltori under 41, che prevede contributi fino a 100mila euro per l’avvio di nuove attività. Il bando rientra nel “Complemento per lo sviluppo rurale 2023-2027” e punta a sostenere progetti innovativi e sostenibili, con attenzione particolare anche alle aree rurali e interne della Toscana.

Il tema del ricambio generazionale resta centrale per il futuro dell’agricoltura, anche in Provincia di Siena. “Rispetto alle aziende più strutturate e tradizionali  – afferma Giosef Sabatini,  delegato provinciale Giovani Coldiretti Siena – i giovani hanno spesso una visione diversa dell’agricoltura, più orientata alla multifunzionalità, all’accoglienza, alla sostenibilità e anche agli aspetti sociali. È un approccio nuovo che può rappresentare un valore aggiunto importante per il nostro territorio. Credo che il nuovo bando possa rappresentare un’opportunità concreta anche per contrastare lo spopolamento delle aree rurali, e anche nella nostra Provincia c’è attenzione verso queste opportunità, come dimostra la grande partecipazione registrata agli incontri organizzati sul territorio”.

Sabatini sottolinea proprio il clima di interesse registrato in occasione dell’incontro che si è svolto alcuni giorni fa a Siena: “All’incontro organizzato a Siena abbiamo visto tanti giovani, anche facce nuove. Questo ci fa pensare che ci sia voglia di mettersi in gioco e di costruire nuove attività agricole. I bandi precedenti hanno dato risultati concreti e probabilmente oggi c’è maggiore fiducia rispetto al passato”.

Per Coldiretti Siena il sostegno alle nuove generazioni agricole resta fondamentale non solo per garantire continuità produttiva al settore, ma anche per mantenere vivi i territori rurali, creare occupazione e rafforzare il presidio delle campagne.

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