I futures sull’azionario Usa oscillano intorno alla parità, preannunciando una partenza poco mossa a Wall Street dopo i dati sulle vendite al dettaglio e in attesa della due giorni di meeting della Federal Reserve che si concluderà domani sera.
Ieri i principali indici americani hanno chiuso a due velocità, con S&P 500 e Nasdaq che hanno registrato nuovi record storici salendo rispettivamente dello 0,2% e dello 0,7%. Ancora debole, invece, il Dow Jones, in calo dello 0,2%.
Sul fronte macro, le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a maggio hanno segnato una contrazione dell’1,3% su base mensile, rispetto al calo dell’1,8% previsto dagli analisti e all’incremento dello 0,9% del mese precedente.
L’indice dei prezzi alla produzione, invece, ha accelerato al +0,8% su base mensile (+0,5% il consensus) dal +0,6% di aprile e del +6,6% su base annua (dal +6,2% di aprile e del consensus). L’agenda di oggi prevede, inoltre, i dati sulla produzione industriale.
L’attenzione dei mercati è però rivolta soprattutto sulla riunione della banca centrale americana, che domani sera annuncerà la decisione sui tassi di interesse e diffonderà le proiezioni economiche aggiornate.
Gli ultimi dati macro hanno evidenziato un’accelerazione dell’inflazione, ritenuta però transitoria e non tale da indurre l’istituto di Washington a ritirare anticipatamente gli ingenti stimoli monetari messi in campo per contrastare la crisi pandemica.
Gli operatori si attendono quindi che la Fed confermerà il piano di acquisti di titoli mensili al ritmo attuale fino a fine anno, preannunciando un possibile aumento dei tassi di interesse nel 2023.
Fonte MarketInsight




