Partenza molto tonica per i listini americani i quali, tuttavia, perdono entusiasmo nel finale e terminano sui minimi intraday.
Malgrado il rallentamento nelle ultime due ore, il listino tecnologico termina in rialzo dello 0,3% mettendo a segno un nuovo massimo assoluto ed arrivando, poco dopo l’apertura, a sfiorare la soglia dei 16.000 punti dopo un incremento ben al di sopra del punto percentuale.
In lieve rialzo anche lo S&P500 (+0,1%), mentre il Russell 2000 avanza di oltre mezzo punto percentuale.
In calo, al contrario, solo il Dow Jones (-0,1%).
Il mercato azionario domestico, sempre inondato dall’immensa liquidità iniettata dalla Federal Reserve, attende con trepidazione il report del mercato del lavoro del mese di agosto che sarà pubblicato domani per tentare un nuovo allungo.
VIX di nuovo in ribasso di quasi due punti percentuali a quota 16,1 punti.
Sul mercato obbligazionario prosegue l’altalena dei rendimenti che alternano sedute di ribasso e rialzo in un range ormai molto compresso.
Ieri discesa di tre punti base al 1,30%.
Scarsi movimenti anche tra i metalli e le materie prime, ad eccezione del rame che cede improvvisamente due punti percentuali.
L’oro fatica a chiudere invariato mentre l’argento tenta l’allungo con un iniziale progresso dell’uno per cento che svanisce successivamente nel corso della seduta.
Petrolio in calo di circa un punto percentuale, al termine di una seduta nervosa, a $68,5 dollari al barile, dopo un affondo iniziale fino a $67.
Dollaro debole con chiusura a 1,185 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight





