Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Mercati Usa – Il Nasdaq trascina il rimbalzo in avvio

Partenza positiva a Wall Street guidata dal rimbalzo del settore tecnologico, in un contesto in cui il sentiment dei mercati resta diviso tra l’outlook del recupero dell’economia e i timori di pressioni inflazionistiche.

Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna l’1,1%, lo S&P 500 lo 0,7% e il Dow Jones lo 0,1%.

La fiducia che regnava sovrana sui mercati sulla ripresa dell’economia Usa e sul continuo supporto della Federal Reserve è stata scossa negli ultimi giorni dai non farm payroll di aprile molto sotto le attese e dall’ultima lettura superiore alle previsioni dell’inflazione.

Lo scorso mese, i prezzi al consumo Usa hanno evidenziato il maggior incremento mensile dal 2009, alimentando ulteriormente il dibattito sulla possibilità che le pressioni inflazionistiche inducano la Fed a restringere la politica monetaria prima del previsto.

Anche se alcuni funzionari della banca centrale hanno descritto il recente picco dell’inflazione come transitorio, la maggior parte degli operatori sembra ritenerlo più come una nuova tendenza che potrebbe portare la Fed a considerare un tapering.

Sul fronte macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 473 mila unità, al di sotto delle 490 mila previste dal consensus e delle 507 mila della rilevazione precedente (rivista da 498 mila).

I prezzi alla produzione, invece, ad aprile sono aumentati oltre le attese dello 0,6% su base mensile (+0,3% il consensus) rallentando però rispetto al +1% del mese precedente, mentre su base annua hanno segnato un +6,2% (+5,8% il consensus) dal +4,2% di marzo.

Intanto il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute dopo i guadagni di ieri, con il cambio euro/dollaro sceso nuovamente sotto quota 1,21 e il dollaro/yen stabile in area 109,6.

Tra le materie prime in calo le quotazioni del greggio con il Brent (-2,9%) a 67,3 dollari e il Wti (-3,2%) a 64 dollari, appesantite dall’aggravarsi della crisi Covid in India e mentre riprendono le attività del maggior oleodotto Usa dopo l’interruzione causa da un cyber attacco.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano arretra di circa due punti base all’1,68%, mentre il tasso sul biennale si mantiene allo 0,16%.

 

Fonte MarketInsight

[banner_mobile]