Wall Street interrompe finalmente una delle peggiori serie storiche di sempre, grazie all’ottimo rimbalzo nell’ultima seduta della precedente ottava sempre in positivo e con chiusura sui massimi intraday.
Il forte ipervenduto, associato alla speranza che il picco dell’inflazione sia ormai stato raggiunto ed all’ingente travaso di liquidità dal mercato obbligazionario sono stati il principale catalizzatore di questo rally che potrebbe trovare nuovo sostegno e perdurare almeno fino alla metà di luglio, fino all’inizio della nuova campagna di trimestrali societaria.
Il Nasdaq ha guadagnato il 3,3% e lo S&P 500 il 3,1%, mentre il Dow il 2,7% con quasi 900 punti di apprezzamento.
Facebook (+9%) trascina tutto il settore tecnologico, seguito da Nvidia e AMD entrambe con il +5,5% di progresso, Amazon e Microsoft il +3,5%.
VIX in ribasso di oltre il sei per cento a 27,2 punti.
Sul mercato obbligazionario si arresta la discesa dei rendimenti con il Tbond che risale al 3,14%, in rialzo di sei punti base.
Giornata ancora incerta per i due principali metalli preziosi – oro ed argento – con il metallo più nobile che chiude praticamente invariato e l’argento che guadagna mezzo punto percentuale dopo averne perso quasi due durante la seduta.
Petrolio di nuovo in denaro (+2,5%) al di sopra dei 107 dollari al barile, mentre il rame chiude invariato azzerando un’iniziale discesa di altri tre punti percentuali.
Più stabili anche tutte le materie prime agricole con la soia che recupera il due per cento, il mais chiude invariato ed il frumento che cede ancora un punto percentuale.
Sul mercato valutario il dollaro scambia invariato a 1,055 rispetto alla moneta unica, ma risale nei confronti dello yen a 135,2.
Fonte MarketInsight





