SIENA. In occasione della Giornata nazionale del Sollievo di domenica 31 maggio, la Rete aziendale di Cure palliative (RACP) dell’Asl Toscana sud est rinnova l’impegno dell’Azienda a promuovere la cultura del sollievo dalla sofferenza, riconosciuta come diritto fondamentale di ogni persona affetta da una malattia inguaribile. Garantirlo in modo equo e tempestivo è una responsabilità che interpella ogni giorno le istituzioni sanitarie. La RACP, attiva su tutto il territorio e afferente al Dipartimento Coordinamento Tecnico Scientifico (C.T.S.) Rete Territoriale, rappresenta un modello di prossimità e accompagnamento, fondato sulla presa in carico globale e sull’integrazione ospedale – territorio. L’obiettivo è assicurare l’accesso precoce e appropriato alle cure palliative, con particolare attenzione all’assistenza domiciliare, per rispondere ai bisogni della persona e della famiglia nel suo ambiente di vita.
In questa giornata, è da sottolineare anche il lavoro quotidiano dei professionisti delle rete: medici, infermieri, operatori sanitari e volontari, che accompagnano con competenza e umanità le persone più fragili. Le iniziative realizzate nelle Unità Funzionali di Cure palliative, tra cui spazi di ascolto, momenti di narrazione e una mostra fotografica, testimoniano l’importanza di un approccio relazionale, che rende concreta l’umanizzazione delle cure.
La Legge 38/2010, che ha sancito il diritto alle cure palliative tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), e la Legge 219/2017, che valorizza la relazione di cura e il consenso informato, tracciano un orizzonte chiaro: mettere la persona e la famiglia al centro, rispettarne la dignità, ascoltarne i bisogni.
«Come professionisti e come persone che conosciamo la malattia anche nella sua verità esistenziale, crediamo profondamente che il sollievo non sia un atto tecnico, ma un gesto di giustizia, presenza e umanità, – afferma la direttrice UOC Cure palliative Asl Tse e coordinatrice Rete aziendale Cure palliative Concetta Liberatore. – Le cure palliative, se avviate per tempo, permettono di alleviare il dolore, proseguire le terapie, e accompagnare con dignità. Grazie anche al PDTA interaziendale per le Cure palliative precoci, realizzato in collaborazione con l’AOU Senese, è possibile avviare precocemente le cure palliative».
Prendersi cura significa esserci: per lenire il dolore, ma anche la paura, l’angoscia, la solitudine. Significa non lasciare nessuno indietro. Per questo i palliativisti dell’Asl Tse lavorano ogni giorno per garantire continuità assistenziale, in stretta sinergia con i medici di medicina generale, le comunità locali, il volontariato, e attraverso strumenti come la telemedicina, che ci aiuta a raggiungere anche chi vive nelle aree più isolate.
Per l’occasione, alle ore 15:30 del 31 maggio nell’hospice di Siena del Campansi ci sarà l’evento “Il suono magico dell’arpa”, a cura degli “Amici dell’hospice di Siena” e di Opi Siena.




