Il report del mercato del lavoro del mese di agosto, uscito in ribasso rispetto alle aspettative, non è sufficiente per provocare neanche una minima correzione di un mercato azionario che non riesce a scendere e consolida la fase di ascesa delle sedute precedenti.
In aggiunta l’aumento dei salari orari, in misura consistente, riaccende i timori di inflazione ed infiamma, almeno per una giornata, i due principali metalli preziosi: oro ed argento.
Nell’ultima seduta, Wall Street termina in difesa un’altra settimana di nuovi record con solo il Nasdaq che avanza di due decimi di punto percentuali.
Al contrario, lo S&P500 ha chiuso invariato mentre il Dow Jones ed il Russell 2000 hanno lasciato sul terreno rispettivamente lo 0,2% e lo 0,5%.
VIX termina invariato a 16,4 punti.
Il bilancio della scorsa ottava registra un avanzamento del Nasdaq del 1,5%, dello S&P500 del 0,6%, mentre il Dow Jones cala dello 0,1%.
Sul mercato obbligazionario, la maggior attesa inflazionistica provoca un rialzo di quattro punti base sulla scadenza decennale al 1,33%.
Giornata molto positiva per tutti i principali metalli preziosi. L’oro guadagna un punto percentuale, l’argento quasi quattro ed il platino tre.
In calo il petrolio il quale, dopo un balzo a metà seduta fino a $70,5 dollari al barile, scivola a $69,1 (-1,2%) chiudendo sui minimi della seduta.
Dollaro in lieve ripresa e che non risente delle rinnovate aspettative inflattive terminando a 1,188 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight





