Partenza positiva a Wall Street, con lo S&P 500 che guadagna lo 0,6%, recuperando terreno dopo aver registrato la più lunga striscia di ribassi dallo scorso giugno. In rialzo dello 0,6% anche Dow Jones e Nasdaq.
Nelle ultime sedute il sentiment dei mercati è stato penalizzato dal rischio di un rallentamento della ripresa dell’economia per effetto della diffusione della variante Delta e per le pressioni inflazionistiche causate dalle difficoltà nella supply chain.
Nel frattempo, si è pero attenuata parzialmente la preoccupazione per la stretta regolamentare della Cina sul settore tecnologico, dopo che il governo di Pechino ha chiarito che rallenterà ma non vieterà le approvazioni di nuovi videogiochi.
A ciò si aggiungono i segnali distensivi tra Stati Uniti e Cina con il primo colloquio da febbraio tra il presidente americano Biden e il suo omologo cinese Xi Jinping, per tentare di appianare la disputa tra le due principali economie mondiali.
Intanto sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, avviandosi a chiudere la settimana in rialzo. Il cambio dollaro/yen viaggia a 109,8, mentre l’euro/dollaro è stabile a 1,182 all’indomani della riunione della Bce.
Francoforte ha annunciato che proseguirà il programma di acquisti asset mensili a un ritmo più moderato, chiarendo che si tratta solo di una ricalibratura delle operazioni e non di un tapering.
Tra le materie prime in deciso rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+2,2%) a 73 dollari e il Wti (+2,5%) a 69,8 dollari, ricucendo le perdite registrate ieri ed avviandosi ad archiviare l’ottava con un bilancio complessivo in pareggio.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano risale all’1,32%, mentre il tasso sul biennale viaggia allo 0,22%.
Fonte MarketInsight




