Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta sotto la parità, nel giorno del meeting della Bce da cui potrebbero emergere indicazioni sull’intenzione di avviare una limatura del piano pandemico di acquisti asset.
Chiusura negativa ieri a Wall Street, con il Nasdaq che ha perso lo 0,6% segnando il maggior ribasso da due settimane e lo S&P 500 (-0,1%) che arretra per la terza sessione consecutiva.
Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha ceduto lo 0,7%, interrompendo una striscia di nove sedute di guadagni dopo che il Giappone ha esteso lo stato di emergenza fino alle fine del mese per frenare i contagi.
Shanghai arretra dello 0,1% mentre Hong Kong perde oltre il 2%, con i titoli dei giochi e dei media cinesi, tra cui Tencent Holdings e NetEase, sotto pressione sulla spinta delle autorità cinesi per porre fine al focus sui profitti nel gaming.
Nelle scorse settimane, Pechino ha deciso di vietare ai minori di 18 anni di giocare ai videogiochi per più di tre ore alla settimana, una mossa che si pone all’interno del più ampio piano di restrizioni per rafforzare il controllo del governo dopo anni di crescita definita incontrollata.
Il rally che ha spinto l’azionario globale su nuovi massimi assoluti comincia a raffreddarsi, con gli investitori che attendono ulteriori segnali sulla capacità delle riaperture delle attività di superare le sfide poste dalla variante Delta del Covid.
Le preoccupazioni per un possibile rallentamento della ripresa dell’economia dopo la crisi pandemica hanno infatti alimentato i dubbi circa la sostenibilità delle elevate valutazioni raggiunte dall’equity, facendo temere una possibile correzione.
A ciò si aggiungono le prospettive di una riduzione degli stimoli da parte delle banche centrali, con il focus degli operatori oggi rivolto soprattutto sulla riunione della Bce per avere indicazioni su un possibile inizio del tapering.
Dal Beige Book diffuso ieri sera, invece, è emerso che la Federal Reserve vede un rallentamento della crescita negli Stati Uniti a “un ritmo moderato”, a causa dell’impatto della variante Delta, dei colli di bottiglia nelle catene di fornitura e della carenza di manodopera.
Ciononostante, il presidente della Fed di Dallas, Robert Kaplan, ha dichiarato che, in base all’attuale outlook, sarebbe favorevole a un annuncio di una riduzione del programma di acquisti bond mensili a settembre, con un possibile inizio del tapering a ottobre.
Parole cui hanno fatto eco quelle del presidente della Fed di New York, John Williams, secondo cui “potrebbe essere appropriato” per la banca centrale Usa cominciare a ritirare gli stimoli straordinari di emergenza entro la fine dell’anno.
Fonte MarketInsight




