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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Milano tonica (+1,3%) con l’Europa aspettando il job report Usa

Mattinata complessivamente positiva per le borse europee e in particolare per Piazza Affari, con il Ftse Mib in progresso dell’1,3% in area 23.200 punti, sui massimi da circa un anno in scia all’ottimismo su un possibile governo guidato dall’ex presidente della Bce Mario Draghi.

Rialzi consistenti anche per il Cac 40 di Parigi (+1%) e l’Ibex 35 di Madrid (+1%), mentre il Dax di Francoforte (+0,2%) e il Ftse 100 di Londra (+0,1%) oscillano intorno alla parità. Positivi anche i futures di Wall Street, dopo i record registrati ieri da S&P500 e Nasdaq.

L’azionario globale continua a beneficiare del contesto caratterizzato da un rimbalzo degli utili societari e dal sostegno delle banche centrali, mentre il presidente Usa Joe Biden sta portando avanti l’iter per l’approvazione del suo piano di stimoli da 1.900 miliardi di dollari.

Nella giornata odierna, focus sul primo Job Report americano del 2021, in calendario oggi pomeriggio, dopo che le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione diffuse ieri sono scese sui minimi da novembre.

Nel frattempo, gli ordini di fabbrica tedeschi hanno evidenziato un calo mensile dell’1,9% e un rialzo tendenziale del 6,4% a dicembre. Nello stesso mese, in Italia, le vendite al dettaglio sono aumentate del 2,5% su base mensile dopo il -6,9% di novembre e calate su base annua del 3,1% dopo il crollo dell’8,5% di novembre, contro le attese degli analisti che si aspettavano una contrazione del 4,8%.

In Italia, l’attenzione resta concentrata su Mario Draghi nella seconda giornata di consultazioni per la formazione del nuovo governo. Dopo essere sceso ieri sotto 100 punti per la prima volta dal 2015, lo spread Btp-Bund si contrae ancora a 95 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,52%.

Intanto sul Forex il dollaro è poco mosso nei confronti delle altre valute, dopo i guadagni degli scorsi giorni. L’euro/dollaro viaggia a 1,197 mentre il cambio tra biglietto verde e yen è in area 105,6.

Tra le materie prime, scambiano ancora in positivo le quotazioni del greggio con il Brent (+1%) a 59,5 dollari e il Wti (+1,1%) a 56,8 dollari, avviandosi a chiudere la settimana in deciso rialzo e sui massimi da oltre un anno.

Tornando a Piazza Affari, corrono ancora le banche favorite anche dallo scenario di un governo Draghi. Acquisti in particolare su Bper (+6%) in scia ai conti, Unicredit (+3,7%) su possibili operazioni di M&A e Intesa (+3,4%) in attesa dei risultati preliminari 2020. Variazioni contenute per le utilities, con Enel a -0,4%, mentre Pirelli è poco mossa a -0,2% dopo i guadagni di ieri.

Fonte MarketInsight

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