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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Storia del femminismo europeo. Al via il progetto Nara Racconta – Na.Ra.

L’Università di Siena e la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato insieme per salvaguardare e valorizzare la voce di Nara Marconi

SIENA. Ha preso il via il progetto annuale Nara Racconta (Na.Ra.), coordinato dal Dipartimento di Eccellenza di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne dell’Università di Siena (DFCLAM), con la curatela scientifica della professoressa Silvia Calamai, della sede di Arezzo.

L’iniziativa è promossa e finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e nasce con l’obiettivo di salvaguardare, studiare e diffondere l’archivio orale che conserva la voce di Nara Marconi (1924-1988) in dialogo con Maricla Boggio (1937-2026), autrice centrale nella storia del femminismo europeo. Dalle registrazioni degli incontri con Nara Marconi, Boggio trasse infatti la biografia “La Nara. Una donna dentro la storia”.

Spiega la professoressa Silvia Calamai: “Nara Marconi fu partigiana, prima operaia e poi artigiana tessitrice, sindacalista, femminista. La sua voce ci restituisce il Novecento dallo spaccato culturale, sociale e politico pratese, città in cui visse tutta la vita. Emerge così l’abilità narrativa caratterizzata da un linguaggio schietto, diretto, chiaro e privo di censure che risuona in chi ascolta. Il progetto Nara Racconta – Na.Ra. pone al centro proprio la voce di Nara Marconi, restituendo alla collettività il racconto originale attraverso attività di studio linguistico, narrativo e archivistico. L’iniziativa si propone inoltre di raccogliere nuove testimonianze dirette sulla vita e sull’attivismo di Nara a Prato e di condividere i risultati della ricerca mediante incontri pubblici e attività online”.

Nara Marconi nasce il 26 luglio 1924 a Prato, in una famiglia contadina, custode di una cultura popolare di una coscienza politica viva. Frequenta la scuola delle suore fino alla terza elementare quando a causa della sua salute cagionevole i genitori decidono di farla stare a Roma. A Roma e poi in Eritrea osserva le storture del regime fascista e delle politiche coloniali iniziando a maturare lo spirito critico e di analisi che la caratterizza. Ritornata a Prato, adolescente, Nara comincia a lavorare come operaia tessile e a confrontarsi con le prime lotte operaie. Partecipa alla Resistenza come staffetta: instancabile, trasporta fra le linee messaggi, viveri e armi. Alla fine del conflitto aderisce al Partito Comunista Italiano, impegnandosi attivamente nel sindacato fino a quando viene licenziata. Nel frattempo il mondo sta cambiando e a Prato le trasformazioni economiche e politiche modificano, parcellizzandola, la produzione industriale. Nara “sceglie” di proseguire come artigiana tessile lavorando autonomamente. All’interno del Partito Comunista prosegue la sua alfabetizzazione politica e culturale frequentando la scuola di partito e si sposa. Negli anni ’70 incontra il femminismo. riconoscendovi un linguaggio nuovo che svela il patriarcato che condiziona la vita della donna. Quello spirito critico che da sempre è la sua cifra le fa guardare con sguardo lucido anche il Partito Comunista e il sindacato di cui è parte, arrivando a decidere di allontanarsene definitivamente per dedicarsi alla lotta contro la violenza alla donna. Nel 1974 è fra le fondatrici del Consultorio autogestito di Prato, uno spazio innovativo e coraggioso, pensato perché le donne possano trovare ascolto e sostegno.

Il progetto Na.Ra. unisce le competenze scientifiche dell’Università di Siena nel trattamento, nello studio e nella valorizzazione delle fonti orali con l’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato nella promozione culturale e civile del territorio pratese.

La Presidente Diana Marta Toccafondi sottolinea: “la generosità di Maricla Boggio e di Rita Biancalani che hanno messo a disposizione questa fonte preziosa per la storia delle donne e del nostro territorio, restituendola alla comunità e alla ricerca: è così che si ricompone una memoria collettiva che altrimenti rischiava di perdersi.  Attraverso il sostegno a “Nara Racconta – Na.Ra.”, la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato conferma la propria attenzione verso progetti capaci di intrecciare memoria, ricerca e partecipazione pubblica, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio culturale, storico e sociale della comunità pratese”.

L’Università di Siena è stata scelta per la consolidata esperienza maturata nel settore degli archivi orali: dal giugno 2025 ospita infatti, nella sede di Arezzo, il Knowledge Centre for Oral Archives in Italy (K-OAr), Centro di Conoscenza di CLARIN dedicato agli archivi orali, oltre alla prima rivista scientifica open access dedicata al ciclo di vita degli archivi orali, diretta da Silvia Calamai.

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