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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Fragments d’un discours amoureux: Pierre Gennaï e Florian Caroubi a Primavera Chigiana 2026

Un recital per voce e pianoforte tra mélodie française, Lied e romanza italiana

SIENA. Primavera Chigiana 2026 prosegue venerdì 5 giugno alle ore 19.30 nel Salone dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini con Fragments d’un discours amoureux, recital per voce e pianoforte con il giovane baritono francese Pierre Gennaï, una delle voci più promettenti della sua generazione e il pianista Florian Caroubi.

Il programma traccia un itinerario poetico e musicale ispirato all’omonimo saggio di Roland Barthes, capolavoro della letteratura del Novecento sull’esperienza amorosa. Mélodies, Lieder, romanze e pagine pianistiche si succedono come capitoli di un racconto interiore, esplorando i mille volti dell’amore: l’incontro e l’attesa, la lontananza e il desiderio, la memoria e la solitudine.

Le pagine di Gabriel Fauré, Charles Gounod, Ernest Chausson, Henri Duparc, Claude Debussy e Reynaldo Hahn dialogano con le romanze italiane di Francesco Paolo Tosti, Giuseppe Verdi e Ottorino Respighi, mentre i Lieder tratti dall’Italienisches Liederbuch di Hugo Wolf, quella straordinaria raccolta in cui la lingua tedesca si innamora della poesia italiana, aggiungono una prospettiva ulteriore a questo affresco multilingue del sentimento. Ne risulta un programma di rara coerenza poetica, in cui la voce e il pianoforte costruiscono insieme un discorso che trascende le frontiere linguistiche e nazionali.

Nato nel 2002, Pierre Gennaï ha compiuto i propri studi tra Nîmes, Montpellier e il Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Lione, emergendo come una delle personalità più originali della giovane generazione vocale francese. La sua voce e la sua sensibilità poetica lo rendono interprete d’elezione della mélodie e del Lied, un repertorio che sembra fatto su misura per lui. Tra i suoi riconoscimenti: il Primo Premio e il Prix Génération Opéra al Concorso di Canto Barocco di Froville, il Terzo Premio e il Premio Giovane Artista all’Innsbrucker Cesti Competition, sei premi al Concorso Internazionale di Mélodie di Gordes e la nomina a Talent Lyrique Adami 2025.

Al pianoforte, Florian Caroubi, concertista, direttore d’orchestra e docente al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Lione, porta la sua duplice sensibilità di interprete e pedagogo, da sempre votata alla mélodie e al repertorio cameristico. La sua presenza in questo programma non è solo accompagnamento: è dialogo, complicità, voce dialogante.

Il concerto è realizzato in collaborazione con il Festival “Musique Baroque en Avignon”, nell’ambito di una partnership che l’Accademia Musicale Chigiana ha costruito con determinazione e visione: non un accordo formale, ma un progetto vivo, fondato sulla circolazione reale degli artisti e sulla valorizzazione delle giovani eccellenze musicali europee.

Questa collaborazione affonda le radici in un legame storico straordinario: Siena e Avignone sono città gemellate dal 1961, accomunate da una lunga tradizione di relazioni culturali e civili e dalla figura di Santa Caterina da Siena, che ad Avignone trascorse anni decisivi della sua vita. Un legame antico e profondo, che l’Accademia Chigiana e il Festival Musique Baroque en Avignon hanno scelto di trasformare in una concreta piattaforma di cooperazione musicale europea, restituendo finalmente alla musica il ruolo che le spetta al cuore di questo gemellaggio.

Il percorso è già ricco di tappe significative. Nel 2025, la violista da gamba Salomé Gasselin ha aperto la collaborazione con il suo recital a Primavera Chigiana; ad Avignone hanno poi fatto tappa il soprano Lucia Pagano e il clavicembalista Simone Gullì – allievi del corso di alto perfezionamento di Canto Barocco tenuto all’Accademia Chigiana da Sara Mingardo – protagonisti di due concerti dedicati alla musica barocca italiana. Il prossimo ottobre sarà di nuovo Avignone ad accogliere un progetto chigiano: il contralto ucraino Zoreslava Vynnyk e il clavicembalista Simone Gullì porteranno al Festival un programma interamente dedicato al teatro delle passioni di Georg Friedrich Händel.

In questo solco si colloca il recital di Pierre Gennaï e Florian Caroubi: un appuntamento che è insieme concerto, scambio e dichiarazione d’intenti. L’Accademia Chigiana guarda all’Europa non come a uno sfondo, ma come al luogo naturale in cui la musica continua a costruire ponti tra culture, città e generazioni, dove i giovani talenti sono i protagonisti più autentici e necessari.

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