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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Europa debole senza Wall Street e Londra, Milano (flat) schiva le vendite

Chiusura debole per le borse europee, con il Ftse Mib sostanzialmente invariato a 25.170 punti, mentre archiviano gli scambi in rosso il Cac 40 di Parigi (-0,6%), il Dax di Francoforte (-0,6%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,7%). Il tutto in una seduta caratterizzata da volumi ridotti per la contemporanea chiusura per festività di Londra per il Bank Holiday e di Wall Street per il Memorial Day.

L’azionario globale rimane in prossimità dei massimi grazie soprattutto all’ottimismo per il recupero dell’economia. In giornata, l’Ocse ha rivisto al rialzo le stime sulla crescita dell’economia globale, con un +5,8% previsto per il 2021 e un +4,4% per il 2022, mentre per l’Italia si attende un +4,5% quest’anno e un +4,4% l’anno prossimo.

Sullo sfondo, restano comunque i timori legati alle pressioni inflazionistiche, che potrebbero indurre le banche centrali a ridurre gli stimoli monetari prima del previsto, nonostante le ripetute rassicurazioni delle ultime settimane.

Nei prossimi giorni l’attenzione si sposterà sul job report statunitense in uscita venerdì, che potrà fornire indicazioni più precise sulla prima economia mondiale. Intanto, la crescita dell’attività manifatturiera cinese a maggio ha subito un rallentamento ai livelli minimi degli ultimi tre mesi, a causa dell’aumento della pressione sui prezzi. L’inflazione armonizzata in Italia ha accelerato all’1,3% su base annua, mentre in Germania l’indice dei prezzi al consumo ha riportato un incremento annuo del 2,5%.

Sul Forex l’euro/dollaro risale in area 1,223 e il cambio tra biglietto verde e yen si riduce a 109,5.

Tra le materie prime guadagnano terreno le quotazioni del greggio, con il Brent (+1,1%) a 69,5 dollari e il Wti (+1%) a 67,0 dollari. Focus sul meeting dell’Opec+ in programma domani, che dovrebbe confermare la riduzione dei tagli alla produzione stabiliti fino a luglio in scia alla ripresa della domanda.

Da monitorare le decisioni dei principali paesi esportatori e i loro alleati sui livelli di output per il resto dell’anno, data la prospettiva di un aumento dell’offerta iraniana in scia a un nuovo accordo sul nucleare.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 110 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,91%.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate avanza soprattutto Atlantia (+2,8%) dopo l’ok dell’Assemblea degli azionisti all’offerta di Cdp e fondi per Autostrade per l’Italia. Bene anche Banca Mediolanum (+2,2%) e Interpump (+1,6%) mentre arretrano Leonardo (-0,8%) ed Enel (-1,1%).

Fonte MarketInsight

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