Apertura in ribasso per le borse europee in linea ai futures di Wall Street dopo i guadagni di ieri, con i mercati che continuano a valutare l’impatto del recente incremento dei rendimenti obbligazionari
A Milano il Ftse Mib cede lo 0,2% in area 23.200 punti. Sotto la parità anche il Dax di Francoforte (-0,3%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,3%), il Ftse 100 di Londra (-0,2%) e il Cac 40 di Parigi (-0,2%).
Prosegue il dibattito tra gli investitori sulla prospettiva di un’accelerazione dell’inflazione con la ripresa dell’economia globale, che ha alimentato i timori sulla necessità di restringere le politiche monetarie prima del previsto.
Preoccupazioni che hanno spinto al rialzo i rendimenti dei bond, in particolare dei Treasuries, in attesa che il Senato Usa inizi a discutere domani il piano di stimoli fiscali da 1.900 miliardi di dollari già approvato dalla Camera nel weekend.
Nel frattempo, l’Oms ha avvertito che il numero di infezioni da Covid a livello globale è aumentato la scorsa settimana per la prima volta in quasi due mesi, citando l’allentamento delle restrizioni in diversi paesi e la diffusione delle varianti.
Sul Forex il cambio dollaro/yen viaggia a 106,8 mentre l’euro/dollaro arretra a 1,20, in attesa dell’uscita in mattinata del tasso di disoccupazione in Germania e della lettura preliminare dell’inflazione dell’Eurozona dello scorso mese.
La risalita del biglietto verde appesantisce le quotazioni del greggio con il Brent (-1,3%) a 62,9 dollari e il Wti (-1,2%) a 59,9 dollari, in attesa del meeting Opec+ in programma giovedì nel quale si discuterà su un aumento delle forniture.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 100 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,66%.
Tornando a Piazza Affari, in rosso Saipem (-1,1%) ed Eni (-1,1%). In ribasso anche Ferrari (-0,9%), Moncler (-0,8%) e Bper (-0,6%), mentre avanza Buzzi Unicem (+0,8%).
Fonte MarketInsight




