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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Apertura negativa per l’Europa, a Milano Ftse Mib a -0,7%

Partenza negativa per le borse europee, in un mercato preoccupato per lo spettro di nuovi focolai di coronavirus in Cina e il rischio di una recessione in scia agli interventi restrittivi delle banche centrali per combattere l’inflazione.

A Milano il Ftse Mib cede lo 0,7% in area 21.430 punti. In ribasso anche il Dax di Francoforte (-0,6%), il Cac 40 di Parigi (-0,5%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,4%) e il Ftse 100 di Londra (-0,3%).

Il sentiment dei mercati è appesantito dalla situazione Covid in Cina, dove si temono nuovi lockdown in scia alla conferma della strategia di Pechino di test di massa e restrizioni alla mobilità per arginare i contagi.

Il focus questa settimana sarà però rivolto soprattutto sul report sull’inflazione Usa a giugno, che secondo le previsioni dovrebbe mostrare un’ulteriore accelerazione spianando la strada a un altro rialzo dei tassi di interesse da 75 punti base della Federal Reserve.

Cresce, inoltre, l’attesa per l’inizio nei prossimi giorni della nuova stagione delle trimestrali, che fornirà maggiori indicazioni sulle prospettive delle società da qui a fine anno, dopo un primo semestre frenato dai timori di recessione.

Intanto, il presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, ha dichiarato che l’economia Usa è in grado di far fronte a un rialzo dei tassi di interesse, ribadendo il proprio sostegno a un’altra maxi stretta sul costo del denaro nella riunione di questo mese.

Il presidente della Fed di Kansas City Esther George, che lo scorso mese si era opposta al rialzo dei tassi da 75 punti base, ha invece messo in guarda sul rischio di contraccolpi derivanti da un ciclo restrittivo troppo frettoloso.

Sul Forex il biglietto verde continua a rafforzarsi nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro sceso poco sopra la parità a 1,002 e il dollaro/yen che si mantiene a 137,4.

Tra le materie prime ancora in calo le quotazioni del greggio con il Brent (-1,8%) a 105,2 dollari e il Wti (-2,1%) a 101,9 dollari, complici le preoccupazioni per la minaccia di nuovi lockdown in Cina e per il conseguente impatto sulla domanda.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 202 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,25%, in attesa oggi dell’asta di Bot annuali per 7 miliardi da parte del Tesoro.

Tornando a Piazza Affari, male in avvio i bancari Bper (-2,2%), Intesa Sanpaolo (-1,7%), Unicredit (-1,5%) e Banco Bpm (-1,5%). In calo anche Interpump (-1,6%), Nexi (-1,3%) e Telecom Italia (-1,2%).

 

Fonte MarketInsight

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