Non importa il nome ma il confronto aperto e costruttivo
SIENA. “Fronte Popolare Senese”, “Partito dei Senesi”, Movimento dei Senesi”. La cosa meno importante è il nome, quelle determinanti sono i principi e le regole. Su queste siamo pronti a confrontarci con tutti, anche perchè, senza voler mettere inutili paternità, l’idea di un vero contenitore civico, nuovo e completamente distaccato da partitocrazia e lobbies varie, è molto precedente a quella a cui sembrano ora riferirsi alcune persone.
Senza andare a guardare in un passato ormai remoto, e a valide esperienze (Quelli di Montaperti o il Comitato Difesa Monte dei Paschi contro la privatizzazione), già nel 2006, alla nascita di Libera Siena, questa idea fu discussa da alcuni Cittadini di Siena; non riuscì a concretizzarsi per i tempi troppo stretti, ma contribuì comunque alla nascita delle Liste Civiche Senesi, movimento con caratteristiche simili, che non riuscì ad affermarsi solo perchè il centrodestra di allora, già connivente al Sistema Siena e da questo attratto con poltrone e prebende, decise all’ultimo momento di “tradire” questo percorso civico riconsegnando Siena al Sindaco Cenni, permettendogli così di completare “l’opera” di distruzione della Città.
Dalle Liste Civiche Senesi, molto attente anche al problema MPS e Fondazione, partì l’idea di un azionariato popolare della Banca, allora fattibile, e soprattutto credibile, ma bocciata dalla lobby di potere locale. Dopo quell’esperienza, e altre successive che hanno confermato l’inaffidabilità dei partiti, e dei loro dirigenti, quasi tutti partecipi al fallito e trasversale Sistema Siena, anche prima delle ultime elezioni abbiamo provato a far capire ai Cittadini di Siena la necessità di un radicale cambio di metodo e persone. Dopo la costituzione, insieme ad altri movimenti, dell’Osservatorio Civico Senese, ottimo laboratorio di confronto tra gruppi che, pur con qualche differenza ideologica, hanno sempre dimostrato il prioritario interesse nei confronti della Comunità, abbiamo quindi pensato a un Movimento dei Senesi, poi concretizzatosi nella Lista Civica Cittadini di Siena. Lista che intendeva raccogliere quella grande parte buona di Siena, non collusa con il passato e intenzionata a “ribaltare il tavolo”, prima di tutto cacciando tutti i protagonisti del “sacco di Siena”.
A questo scopo avevamo stabilito dei principi, e delle regole da noi ritenute imprescindibili, sottoposti a tutte le altre pseudo liste civiche per eventuali aggregazioni; regole probabilmente troppo innovative per chi non voleva cambiare niente e che hanno portato ad altre scelte, delle quali forse oggi molti sembrano pentirsi.
Di seguito alcuni passaggi di detto regolamento:
-
Al Movimento dei Senesi non può aderire alcun partito, sia in via ufficiale che ufficiosa, nè gruppi che siano facilmente riconducibili agli stessi partiti, sia nei riferimenti ideologici che nelle persone, e che quindi potrebbero dare l’idea di un inaccettabile tentativo di riciclaggio o di inganno verso i cittadini in un momento particolarmente delicato…. Non potranno fare parte del Movimento persone iscritte a partiti e/o aventi ruoli operativi, direzionali, e di coordinamento degli stessi…. Non potranno avere ruoli operativi, direzionali, e di coordinamento persone che hanno avuto ruoli gestionali nei partiti, negli enti elettivi, e nominate nelle “collegate”, “controllate” e “municipalizzate”, con particolare riferimento alle due precedenti amministrazioni del Comune di Siena….. Mai intorno ad un leader, solo valorizzazione della squadra, con un metodo basato sul continuo confronto e sulla condivisione di ogni scelta…. La figura del Sindaco dovrà essere nuova, competente, attrattiva in un contesto di forte avversione per persone che hanno fatto parte a qualunque titolo del fallito “Sistema Siena”… Ricerca di un metodo che possa garantire il ”vincolo di mandato” a tutti gli eletti; chi non si riconosce più nelle linee comuni non potrà cambiare gruppo ma dovrà cedere il posto al primo dei non eletti del Movimento.
-
Ribadiamo ancora oggi la nostra disponibilità a dialogare con chiunque sia pronto ad accettare questi semplici ma irrinunciabili principi.
Pietraserena e Siena C’é




