Foto di Augusto Mattioli SIENA. Riportiamo di seguito il post su FB di Sinistra Italiana Siena, che partecipa con altre organizzazioni alla mobilitazione nazionale permanente organizzata a Siena in piazza Salimbeni.

“Nella notte tra il 29 e il 30 aprile, la Marina israeliana ha intercettato a ovest di Creta, in acque internazionali, le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari.
Sono stati fermati circa 175 attivisti e intercettate decine di imbarcazioni su 58 in navigazione, con 24 cittadini italiani tra gli arrestati.
Quello che è accaduto nel cuore del Mediterraneo non lascia spazio a interpretazioni: le imbarcazioni sono state avvicinate da motoscafi militari israeliani che, puntando laser e armi d’assalto semiautomatiche, hanno ordinato ai partecipanti di spostarsi a prua e di mettersi a quattro zampe, mentre le comunicazioni venivano interrotte e veniva lanciato un SOS.
È pirateria di Stato, commessa in spregio al diritto internazionale.
Israele non ha alcuna giurisdizione in quelle acque. Intercettare e abbordare imbarcazioni civili disarmate a oltre 900 chilometri da Gaza equivale a detenzione illegale, a rapimento in alto mare. Lo ha affermato anche la Turchia, che ha definito l’azione un atto di pirateria e una violazione dei principi umanitari e del diritto internazionale , chiedendo alla comunità internazionale una posizione unitaria.
Alleanza Verdi e Sinistra esprime solidarietà piena e incondizionata agli attivisti coinvolti, ai 57 italiani a bordo — tra cui molti fermati in acque internazionali SAR di competenza greca, a 960 chilometri da Gaza — e a tutte le persone che hanno rischiato la propria incolumità per portare aiuti a una popolazione sotto assedio e sotto bombardamento.
Chiediamo con urgenza:
Al Governo italiano: non bastano le “informazioni alle ambasciate”. Il sequestro di cittadini italiani in acque internazionali è un atto gravissimo. Pretendiamo la liberazione immediata di tutti i fermati, una condanna esplicita dell’operazione e il ritiro dell’ambasciatore da Tel Aviv come segnale concreto che l’Italia non è complice.
All’Unione Europea: il blitz è avvenuto in acque internazionali di competenza europea, nel silenzio dell’UE. Questo silenzio è complicità. La libertà di navigazione non è negoziabile: il portavoce della Commissione per gli Affari Esteri ha ricordato che il diritto internazionale marittimo è molto chiaro — ebbene, si agisca di conseguenza con sanzioni immediate.
Al Parlamento italiano: chiediamo una sessione d’urgenza. Il diritto internazionale non può essere selettivo: vale per tutti o non vale per nessuno.
Israele ha deciso di estendere l’occupazione anche al Mediterraneo. Di fronte a questa escalation, il silenzio dei governi europei non è neutralità: è autorizzazione. AVS non starà in silenzio.
Cessate il fuoco subito. Libertà per Gaza. Liberate gli attivisti”.




