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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Manifestazione in piazza Salimbeni per la Palestina e contro il blocco della Flotilla

Foto di Augusto Mattioli

SIENA. Riportiamo di seguito il post su FB di Sinistra Italiana Siena, che partecipa con altre organizzazioni alla mobilitazione nazionale permanente organizzata a Siena in piazza Salimbeni.

“Nella notte tra il 29 e il 30 aprile, la Marina israeliana ha intercettato a ovest di Creta, in acque internazionali, le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari.

Sono stati fermati circa 175 attivisti e intercettate decine di imbarcazioni su 58 in navigazione, con 24 cittadini italiani tra gli arrestati.
Quello che è accaduto nel cuore del Mediterraneo non lascia spazio a interpretazioni: le imbarcazioni sono state avvicinate da motoscafi militari israeliani che, puntando laser e armi d’assalto semiautomatiche, hanno ordinato ai partecipanti di spostarsi a prua e di mettersi a quattro zampe, mentre le comunicazioni venivano interrotte e veniva lanciato un SOS.
È pirateria di Stato, commessa in spregio al diritto internazionale.
Israele non ha alcuna giurisdizione in quelle acque. Intercettare e abbordare imbarcazioni civili disarmate a oltre 900 chilometri da Gaza equivale a detenzione illegale, a rapimento in alto mare. Lo ha affermato anche la Turchia, che ha definito l’azione un atto di pirateria e una violazione dei principi umanitari e del diritto internazionale , chiedendo alla comunità internazionale una posizione unitaria.
Alleanza Verdi e Sinistra esprime solidarietà piena e incondizionata agli attivisti coinvolti, ai 57 italiani a bordo — tra cui molti fermati in acque internazionali SAR di competenza greca, a 960 chilometri da Gaza — e a tutte le persone che hanno rischiato la propria incolumità per portare aiuti a una popolazione sotto assedio e sotto bombardamento.
Chiediamo con urgenza:
Al Governo italiano: non bastano le “informazioni alle ambasciate”. Il sequestro di cittadini italiani in acque internazionali è un atto gravissimo. Pretendiamo la liberazione immediata di tutti i fermati, una condanna esplicita dell’operazione e il ritiro dell’ambasciatore da Tel Aviv come segnale concreto che l’Italia non è complice.
All’Unione Europea: il blitz è avvenuto in acque internazionali di competenza europea, nel silenzio dell’UE. Questo silenzio è complicità. La libertà di navigazione non è negoziabile: il portavoce della Commissione per gli Affari Esteri ha ricordato che il diritto internazionale marittimo è molto chiaro — ebbene, si agisca di conseguenza con sanzioni immediate.
Al Parlamento italiano: chiediamo una sessione d’urgenza. Il diritto internazionale non può essere selettivo: vale per tutti o non vale per nessuno.
Israele ha deciso di estendere l’occupazione anche al Mediterraneo. Di fronte a questa escalation, il silenzio dei governi europei non è neutralità: è autorizzazione. AVS non starà in silenzio.
Cessate il fuoco subito. Libertà per Gaza. Liberate gli attivisti”.
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