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Bezzini (Pd): “Salario minimo: Governo e centrodestra non si voltino dall’altra parte”

La Corte costituzionale sulla base di aspetti formali ha dichiarato l’illegittimità della legge regionale

SIENA. “Sul salario minimo negli appalti pubblici la Regione Toscana ha compiuto una scelta importante e di civiltà, a tutela dei lavoratori, aprendo una strada su un tema che era e resta centrale per il Paese. Prendiamo atto della sentenza della Corte costituzionale, che sulla base di aspetti formali ha dichiarato l’illegittimità della legge regionale, ma questo non cambia la sostanza: il tema del lavoro adeguatamente retribuito resta urgente e va affrontato. Questa decisione rende ancora più evidente la necessità di un intervento nazionale. In questi anni il Governo non ha voluto approvare una legge sul salario minimo ma adesso serve una risposta strutturale a partire dagli appalti pubblici. Dalla Toscana, terra da sempre attenta ai diritti e all’innovazione sociale, continueremo a portare avanti il nostro impegno per la dignità del lavoro e la tutela dei diritti”. È quanto dichiara Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale, a margine della sentenza della Consulta sulla legge toscana sul salario minimo negli appalti regionali.

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