Discusse la sovranità sanitaria, l’individualità biologica del minore e il diritto a una medicina personalizzata
SIENA. Si è conclusa con un’ampia partecipazione di pubblico la seconda tappa del Convegno Nazionale “Bambini e Salute”, tenutasi lo scorso 8 maggio nella Sala dei Mutilati. L’evento, promosso dal Comitato di Scopo “2CS”, dal gruppo locale “La Senesina” e dal Comitato “Il Dubbio”, con la collaborazione dell’associazione Carta di Siena nella rappresentanza di Gianfrancesco Vecchio e Teresa Turrini , ha acceso i riflettori su temi quali la sovranità sanitaria, l’individualità biologica del minore e il diritto a una medicina personalizzata, in contrapposizione ai protocolli standardizzati di massa.
Un dibattito fra scienza, prevenzione e diritti
L’incontro, moderato dalla giornalista Marzia Di Sessa, ha visto l’intervento di esperti e professionisti provenienti da differenti ambiti disciplinari, chiamati a confrontarsi sui principali temi legati alla salute dell’infanzia e alla libertà di cura.
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Prof.ssa Laura Teodori: ha illustrato le frontiere dell’epigenetica e presentato il progetto “Anselmi 2.0” per un nuovo sistema sanitario nel quale l’essere umano, e in particolare il bambino, torni al centro del sistema di cura.
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Dr. Luciano Proietti: ha affrontato il tema della prevenzione primaria pediatrica, ponendo l’attenzione sull’importanza dell’alimentazione, degli stili di vita e dei fattori ambientali nella tutela della salute infantile.
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Dr.ssa Maria Teresa Turrini: ha analizzato il tema dei conflitti di interesse e dell’ingerenza degli Ordini professionali nelle scelte terapeutiche e genitoriali.
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Avv. Prof. Gianfrancesco Vecchio: ha approfondito gli aspetti giuridici relativi alla tutela dei diritti dei minori e della libertà di scelta sanitaria delle famiglie.
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Prof. Joseph Tritto: ha proposto una riflessione critica sul ruolo del Biotecnopolo di Siena e sull’impiego delle tecnologie genetiche in ambito farmaceutico. Nel corso del suo intervento ha inoltre delineato l’ipotesi di una riconversione strategica dei biolaboratori: da strutture dedicate prevalentemente alla detenzione e manipolazione di agenti virali e batterici potenzialmente patogeni, nonché allo sviluppo di preparati vaccinali destinati alla somministrazione di massa, a centri orientati alla salute concreta del bambino, fondati sulla prevenzione alimentare e comportamentale, sull’educazione sanitaria e sulla cura dei minori effettivamente malati. Tritto ha inoltre richiamato l’attenzione sull’introduzione del termine “prodotti biogenici”, utilizzato per indicare farmaci ottenuti tramite tecnologie di ingegneria genetica sintetica, sottolineando come tale nomenclatura rappresenti, a suo avviso, un significativo mutamento sia sul piano scientifico sia su quello normativo e regolatorio.
Assenze istituzionali e presenza sul territorio
Il dibattito ha registrato anche una nota polemica relativa al rapporto con le istituzioni sanitarie del territorio. Nonostante l’invito ufficiale, si è rilevata l’assenza dell’Ordine dei Medici (OMCeO) e di altri enti sanitari territoriali. Di rilievo anche la mancata partecipazione della Prof.ssa Paola Piomboni dell’Università di Siena, inizialmente annunciata tra gli ospiti.
L’unica presenza istituzionale è stata quella dell’Amministrazione Comunale, rappresentata dall’Assessore Micaela Papi, titolare delle deleghe ai servizi sociali, famiglia, politiche della casa, politiche giovanili, pari opportunità, volontariato e terzo settore.
Sul fronte dell’informazione, il convegno ha inoltre visto la partecipazione del giornalista Jacopo Brogi (ComeDonChisciotte).
Il ruolo de “La Senesina” e le prossime tappe
Il successo dell’evento consolida l’impegno del gruppo “La Senesina” e del Comitato “Il Dubbio”, realtà attive nel territorio senese nella promozione di iniziative civiche, culturali e sociali legate ai temi della salute, della libertà di scelta e della tutela dei diritti fondamentali.
Dopo le tappe di Milano e Siena, il tour nazionale di “Bambini e Salute” proseguirà nelle prossime settimane con nuovi appuntamenti già confermati a Roma, Mantova e Parma.
L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa resta quello di promuovere un confronto pubblico sui modelli sanitari contemporanei, offrendo alle famiglie strumenti informativi, scientifici e giuridici per una scelta consapevole in ambito terapeutico e preventivo.




