"Questa sera abbiamo dimostrato di voler difendere anche la banca, e di saperlo fare insieme. È un metodo, prima ancora che un risultato"
SIENA. Il Consiglio comunale ha approvato questa sera un documento unitario sul Monte dei Paschi. Vogliamo dirlo prima di ogni altra cosa: è un risultato di tutti, ed è merito di un’aula che ha saputo mettere l’interesse della città davanti alle appartenenze. Diamo atto, con sincerità, a ciascun gruppo — alla maggioranza e alle opposizioni, a chi siede su banchi lontani dai nostri — della serietà con cui ha accolto e discusso le proposte, accettando di trasformare un’analisi condivisa in impegni concreti. Non era scontato, e non lo diamo per scontato.
L’analisi che la città fa propria — la distinzione tra l’insegna e le funzioni che le danno sostanza, i profili di rilevanza concorrenziale sui mercati creditizi provinciali e regionali, la necessità di non chiudersi nel solo perimetro senese — è quella che “Per Siena” ha portato per prima in aula. Ma il valore di questa sera non sta in chi l’ha proposta: sta nel fatto che il Consiglio l’ha resa propria e le ha dato gambe. È così che dovrebbe funzionare, e questa volta ha funzionato.
Perché un’analisi condivisa non basta, se resta parola. E al documento, grazie alla disponibilità di tutti, sono stati restituiti gli atti che lo rendono verificabile. Siena non si limita più a monitorare e ad auspicare. Chiede al Ministero dell’Economia e delle Finanze, nella sua veste di azionista, di rendere note le condizioni che porrà alle offerte e la loro compatibilità con gli impegni assunti dallo Stato in sede europea. Si rivolge all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alla Consob, a tutela dei mercati creditizi locali e dei tanti piccoli azionisti senesi. Chiede al Governo che gli organismi tecnici competenti valutino la ricorrenza dei presupposti per l’esercizio dei poteri speciali previsti dalla legge, con specifico riguardo al controllo della partecipazione in Assicurazioni Generali — asset di rilevanza strategica nazionale per la gestione del risparmio e la detenzione del debito pubblico.
E perché tutto questo non resti un impegno senza tempo, il Consiglio si è dato un metodo: il Sindaco interpellerà i protagonisti delle diverse offerte e riferirà alla città con cadenza mensile, in sedute aperte alle quali quei protagonisti saranno invitati, prima di ogni passaggio rilevante dei procedimenti.
Sul nome del Monte eravamo tutti d’accordo. Questa sera abbiamo dimostrato di voler difendere anche la banca, e di saperlo fare insieme. È un metodo, prima ancora che un risultato: continueremo a percorrerlo con lo stesso spirito, vigilando perché alle parole seguano gli atti, fino in fondo. Grazie a chi, in ogni gruppo, ha reso possibile tutto questo.
Vanni Griccioli — “Per Siena”




