Andreini ed Incerti (PRC): "Venga rispettato il referendum"
SIENA. È in corso da anni una battaglia che alcuni cittadini hanno intrapreso nei confronti di vari Enti che gestiscono la distribuzione dell’acqua. Fino a qualche tempo fa l’uso dell’acqua aveva assunto un carattere sociale, in quanto era tramite l’acqua che si riduceva la diffusione di malattie dovute sia alla mancanza d’igiene personale sia alla non potabilità di alcuni pozzi. Le istituzioni pubbliche, tramite le risorse della collettività hanno provveduto all’approvvigionamento e alla distribuzione di questo bene prezioso, portandolo in tutte le case, costruendo acquedotti, torri di pompaggio, reti di distribuzione. Poi, in tempi più recenti, alcuni personaggi che vedono nel “mercato” il motore del “progresso”, hanno pensato bene di trasformare una delle principali risorse di salute della società in un bene commerciale, dal quale ricavare profitto. E così hanno trasformato un bene pubblico già a disposizione della collettività in un bene commerciale: costi, ricavi, guadagni… al punto che hanno visto bene di garantire al privato che avesse investito denaro in questo bene una remunerazione garantita del 7% sul capitale (oggi questo interesse non lo si trova in nessun investimento in tutto il mondo). Due anni fa la maggioranza assoluta dei cittadini italiani ha detto che questo furto doveva finire, e lo ha detto con un referendum, previsto dalla Costituzione Italiana; ma ancora oggi non si vuole dare seguito a questa pesante decisione. Così alcuni giorni fa alcuni cittadini che caparbiamente vogliono “obbedire” alla legge, tagliando dalle loro bollette questo profitto illegale, si sono visti arrivare un telegramma che minaccia il taglio dell’erogazione del bene pubblico acqua, con l’addebito addirittura delle operazioni del taglio del servizio. Abbiamo interessato anche i sindaci dei Comuni in cui detti cittadini risiedono, e ci aspettiamo che queste minacce abbiano presto fine; ci auguriamo che anche i Sindaci prendano posizione ufficialmente su questo tema, per garantire la salute pubblica, e per garantire che la legge, in uno Stato di diritto, venga rispettata prima della garanzia del profitto.
Francesco Andreini PRC Siena
Tiziana Incerti PRC Abbadia San Salvatore




