Il giovane si è formato con David Geringas e Antonio Meneses
BRUSSEL Storico trionfo di Ettore Pagano, vincitore del Primo Premio assoluto alla 75ª edizione del prestigioso Queen Elisabeth Competition di Bruxelles, una delle competizioni musicali più autorevoli al mondo, quest’anno interamente dedicata al violoncello.
Il successo di Pagano, emerso in una selezione internazionale di altissimo livello, rappresenta un risultato di eccezionale rilievo che lo consacra definitivamente tra i più importanti interpreti della nuova generazione violoncellistica mondiale e conferma il ruolo centrale della scuola violoncellistica italiana nel panorama internazionale. Nel corso del suo sviluppo musicale ha potuto confrontarsi con alcune delle più significative personalità della scena musicale internazionale, violoncellistica, ma non solo, affinando la propria identità interpretativa attraverso un’esperienza costante di studio e di esecuzione ai massimi livelli.
Nato a Roma nel 2003 e diplomato con lode e menzione d’onore al Conservatorio di Santa Cecilia, Ettore Pagano ha trovato nell’Accademia Musicale Chigiana il fulcro del suo sviluppo artistico e professionale. A Siena ha studiato dal 2019 al 2024 sotto la guida di due giganti del violoncello internazionale, Antonio Meneses e David Geringas, completando il perfezionamento con il Diploma d’Onore e beneficiando, nel 2020, della borsa di studio del Rotary Club Siena. Negli anni, Pagano ha condiviso il palco senese con star mondiali del calibro di Lilya Zilberstein e Tabea Zimmermann, distinguendosi come interprete-ponte tra il repertorio classico e le avanguardie del nostro tempo, con prime esecuzioni assolute e nazionali di autori come Salvatore Sciarrino e Berislav Šipuš.
Il percorso di crescita di Ettore Pagano si è sviluppato in parallelo a un’attività concertistica e competitiva di straordinaria intensità. Il suo profilo artistico è segnato da oltre 40 primi premi in concorsi nazionali e internazionali a partire dal 2013, tra cui spiccano il Primo Premio Assoluto al Concorso Internazionale Khachaturian (2022), il Premio “Franco Abbiati” della critica musicale italiana (2025) e il Classeek Award – International Classical Music Awards. La vittoria a Bruxelles corona un cammino competitivo di assoluto rilievo mondiale. Parallelamente, la sua attività solistica si è consolidata attraverso prestigiose collaborazioni con alcune delle principali istituzioni orchestrali europee e internazionali. Tra i momenti di maggior rilievo spiccano il debutto nella stagione sinfonica dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI a Torino – trasmesso su Rai 5 – dove ha eseguito il Concerto n. 1 di Haydn sotto la direzione di Michele Gamba, e la memorabile partecipazione al Quirinale nel 2024 come protagonista del Concerto per la Festa della Repubblica, trasmesso in diretta su Rai 1. A queste importanti tappe si aggiungono il recente e significativo debutto con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e i felici sodalizi con il Teatro La Fenice di Venezia, la Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra della Toscana, la Jyväskylä Sinfonia e il Teatro Nazionale del Cairo, dove si è esibito in un recital solistico da tutto esaurito.
La finale della Queen Elisabeth Competition si è svolta dal 25 al 30 maggio presso il Centre for Fine Arts (Bozar) di Bruxelles, dove i sei finalisti si sono esibiti con la Belgian National Orchestra diretta da Antony Hermus. Nella serata del 27 maggio, nella Salle Henry Le Boeuf, Ettore Pagano ha conquistato il pubblico e la giuria internazionale interpretando il monumentale Concerto-Symphony op. 125 di Sergey Prokofiev, oltre al brano d’obbligo in prima esecuzione assoluta Four Odes to the Tidings of Flowers di Fang Man, commissionato appositamente per questa edizione. Un percorso netto e straordinario, che ha visto Pagano distinguersi fin dalle prime prove attraverso un repertorio di vertiginosa complessità tecnica e interpretativa:
- Prima prova (5 maggio): Suk (Ballade op. 3), K. Saariaho (Lullaby), L. Boccherini (Sonata in Si bemolle maggiore G. 8), coadiuvato dai pianisti Naoko Sonoda e Javier López Escalona.
- Semifinale Concerto (12 maggio): Kraft (Concerto in Do maggiore op. 4) con l’Orchestre Royal de Chambre de Wallonie diretta da Vahan Mardirossian.
- Semifinale Recital (15 maggio): Noben (Caffeine), A. Schnittke (Sonata n. 1 op. 129), B. Martinů (Variations on a Theme by Rossini), con la pianista Naoko Sonoda.
La sessione finale è stata valutata da una giuria di assoluto prestigio internazionale, presieduta da Gilles Ledure e composta da Marie Hallynck, Gregor Horsch, Anne Gastinel, Anssi Karttunen, Sonia Wieder-Atherton, Roel Dieltiens, Ophélie Gaillard, Wang Jian, Valentin Erben, Sharon Robinson, Natalie Clein e Daniel Müller-Schott.
L’edizione 2026 celebra una triplice, storica ricorrenza: i 75 anni del Concorso nella sua forma attuale, i 150 anni dalla nascita della Regina Elisabetta del Belgio e i 150 anni dalla nascita di Pablo Casals.
In occasione della vittoria del Primo Premio, Ettore Pagano riceverà in prestito d’onore il leggendario violoncello storico Goffriller “Casals” del 1733, lo strumento che accompagnò Pablo Casals per quasi sessant’anni. Casals stesso fu docente di violoncello a Siena dal 1959 al 1962, plasmando una tradizione didattica che oggi, idealmente, si tramanda nelle mani di Pagano.




