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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Linee guida per la terapia del sovrappeso e dell’obesità

La dottoressa Paolini nel comitato tecnico-scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità

SIENA. La Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese è tra le protagoniste delle linee guida per la terapia del sovrappeso e dell’obesità resistenti al trattamento comportamentale negli adolescenti.

La dottoressa Barbara Paolini, responsabile della UOSA dell’Aou Senese e presidente di ADI, Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, è nel comitato tecnico-scientifico istituito dall’Istituto Superiore di Sanità, con la dietista Barbara Martinelli che fa invece parte dei revisori esterni. Lo scopo evidenziato delle linee guida è quello di produrre raccomandazioni operative per il trattamento degli adolescenti dai 12 ai 18 anni resistenti al trattamento basato sulle modifiche dello stile di vita (dieta e attività fisica), sulla base delle evidenze disponibili e nel rispetto delle preferenze del paziente, valutando l’ambito e il consumo di risorse per la contestualizzazione più appropriata nel Servizio Sanitario Nazionale.

La finalità è migliorare e standardizzare il trattamento del sovrappeso e dell’obesità, offrendo ai pazienti la possibilità della migliore cura su tutto il territorio nazionale.

«È importante partire dal concetto – spiega la dottoressa Barbara Paolini – che l’obesità è una patologia cronica, con elevata probabilità di recidiva, che richiede un trattamento continuo nel tempo. Le strategie terapeutiche possono essere modulate e adattate nelle diverse fasi della vita e della malattia, ma l’aderenza alla cura e la presa in carico da parte del team non devono essere interrotte. Le linee guida sottolineano come l’intensità del trattamento – prosegue la dottoressa Paolini – debba essere commisurata al grado di severità della malattia, alla presenza di malattie associate e/o concomitanti e mirare a evitare l’inerzia terapeutica. È opportuno eseguire alla diagnosi una valutazione clinica da parte di un professionista esperto di obesità negli adolescenti, che si può avvalere dell’intervento di un team multiprofessionale, per un corretto inquadramento individualizzato dal punto di vista metabolico, nutrizionale, psicologico/comportamentale e motorio. Il team multiprofessionale deve includere almeno dietista, specialista in scienza dell’alimentazione, psicologo o neuropsichiatra infantile, cui si possono aggiungere altre figure professionali. Per la stesura delle linee guida è stata particolarmente importante anche l’esperienza ultradecennale dell’Aou Senese, che per il trattamento del paziente obeso ha un team multidisciplinare che prevede la presenza del personale della Chirurgia Bariatrica, della Dietetica e Nutrizione Clinica, dell’Endocrinologia e della Psichiatria. Le linee guida sulla terapia del sovrappeso e dell’obesità resistenti al trattamento comportamentale negli adolescenti – conclude la presidente di ADI e responsabile della UOSA Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Aou Senese – sono frutto di un lungo lavoro di squadra svolto in tutta Italia ed evidenziano l’importanza della prevenzione e della presa in carico tempestiva dei pazienti, soprattutto in età adolescenziale, per fronteggiare la patologia dell’obesità, un importante fattore di rischio per molte altre malattie non trasmissibili, tra cui diabete mellito tipo 2, malattie cardio-vascolari e cancro».

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