L'ex ad Lovaglio potrebbe entrare nel board con la seconda votazione per nominativi
SIENA. Per la governancd del Monte dei Paschi domani è l’ultimo atto con l’assemblea dei soci chiamata a votare il nuovo cda. Stando alle indicazioni, la lista per il rinnovo del board presentata dal Cda uscente dovrebbe incassare più del 30% dei voti e aggiudicarsi la maggioranza dei consiglieri. A essere sconfitte saranno dunque la lista presentata da Sgr e fondi e soprattutto quella proposta da Plt Holding, in cui figura Luigi Lovaglio, l’ex amministratore delegato protagonista del risanamento della banca e della discussa conquista di Mediobanca. Lovaglio, però, potrebbe comunque entrare nel prossimo Cda, dato che la lista di Plt Holding potrebbe ottenere circa il 10% dei consensi.
Con il sistema introdotto con la legge Capitali, dopo la prima votazione dalla quale emergerà la lista vincente, si passerà ad una seconda votazione su ciascun nominativo per determinare l’effettiva composizione. Le minoranze e i grandi fondi torneranno ad avere voce in capitolo e potrebbero essere determinanti per la promozione o esclusione di alcuni candidati, anche se la nomina di Fabrizio Palermo, indicato quale futuro amministratore delegato dal board uscente, sembra di fatto blindata.
Come spesso accade, a beneficiare del clima conflittuale tra i soci, è il titolo in Borsa, con le azioni del Monte che sono salite del 2,02%, chiudendo a quota 8,223 euro.




