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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Carlo Rossi: il resoconto di 8 anni da presidente della Fondazione

SIENA. Carlo Rossi è stato alla guida della Fondazione Mps per otto anni,  domani interverrà per l’ultima volta con una dichiarazione di voto su tutti i punti all’ordine del giorno dell’assemblea Mps, compresi quelli sul rinnovo del cda e delle liste. Intanto, oggi ha ha fatto il punto sui due mandati a Palazzo Sansedoni in una conferenza stampa di saluto.

La Fondazione Monte Mps ha erogato in otto anni “81,5 milioni di euro, 11,6 quelli del 2024 e la stessa cifra all’incirca sarà relativa al 2025; 31 tra bandi e iniziative attivati di cui 8 in ambito culturale, 13 in quello sociale e 10 relativi allo sviluppo economico -dice Carlo Rossi -. Abbiamo portato avanti una gestione attenta, prudente e nel segno della diversificazione del patrimonio”.

La deputazione amministratrice e il nuovo presidente di Fondazione Monte dei Paschi? “La riflessione è interna alla deputazione generale, con chi è dentro che immagino si rivolga ai designanti”.

Il licenziamento di Luigi Lovaglio? “Questo è un tema non capito dalla comunità senese”,  afferma. A Nicola Maione Carlo Rossi ha riportato, come spiega, “il ‘sentiment’ della città”, con “la gente in strada”  che “mi ha fermato e chiesto se a Siena siamo tutti pazzi, abbiamo trovato uno che ha salvato la banca e lo licenziamo”. Ed ha poi aggiunto: “la mia frase a Maione non è stata una battuta provocatoria, ma è nata dal fatto che noi non siamo a conoscenza delle questioni interne al cda, non le conosco e mi astengo, ma gli ho rappresentato il ‘sentiment’ della gente. La risposta di Maione? Nessuna”.

Rossi ha anche annunciato che la Fondazione ha acquisito nuove quote di Mps. E’ la prima volta dalla nascita della Fondazione per effetto della legge Amato che lo stesso ente non diluisce, ma riacquista azioni della banca conferitaria. Prima dell’OPS Mediobanca la quota era dello 0,4%, poi diminuita per effetto dell’acquisizione. Nel 2022, ha ricordato Rossi, la Fondazione aveva in portafoglio le azioni sottoscritte con l’aumento di capitale (all’epoca di 2,5 miliardi) a 2 euro ciascuna con una partecipazione dello 0,4% del capitale.

Sull’operazione Mediobanca, Rossi ha ribadito il suo apprezzamento, come già detto nell’assemblea nell’aprile 2025. “Strategica, importante e innovativa, che non ha prodotto tagli di posti di lavoro o chiusure si sportelli; un’aggregazione che ora va guidata e fatta funzionare e spetterà a chi verrà eletto”, ha concluso.

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