Un progetto che unisce arte, scienza e umanità per migliorare la qualità della vita delle persone con Parkinson raccontato dalla rivista DanzaSi
SIENA. Il Balletto di Siena accoglie con gratitudine e soddisfazione lo spazio dedicato al progetto Parkinson Dance Therapy (PDT) nel numero di aprile 2026 della rivista DanzaSi, che ha scelto di raccontarne visione, metodo e impatto attraverso un approfondimento a firma di Gabriella Gori.
Ideato dal chinesiologo e psicologo Marco Batti, così come coreografo e direttore artistico del Balletto di Siena, il Parkinson Dance Therapy nasce a Siena come percorso innovativo in cui la danza incontra la ricerca scientifica e l’ambito clinico, offrendo alle persone affette da Morbo di Parkinson uno spazio di movimento, relazione e benessere.
Un’iniziativa che prende avvio nell’ambito del Community Hub – Culture Ibride (CH) realizzato con il contributo del bando “Vie d’uscite culturali 2025-2026” della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e coinvolge l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese (AOUS), l’Università degli Studi di Siena, l’Associazione Parkinson Siena e l’Ateneo della Danza. Un partenariato che consente di sviluppare un modello di welfare culturale in cui la danza gioca un ruolo primario nel combattere il Parkinson.
Attraverso incontri settimanali, il PDT utilizza il linguaggio della danza come strumento terapeutico capace di agire non solo sul corpo, ma anche sulla dimensione emotiva e sociale della persona. Il ritmo, la musica e il movimento diventano così occasioni per ritrovare coordinazione, fiducia e connessione, contribuendo a contrastare l’isolamento e migliorare la qualità della vita.
La danza permette di riscoprire risorse profonde che spesso si pensa di aver perso. L’obiettivo è offrire strumenti concreti per affrontare la malattia non solo dal punto di vista motorio, ma anche umano e relazionale, infatti «il PDT cura la difficoltà motoria, lavora sulla socializzazione umana e culturale e combatte la depressione», afferma Marco Batti.
L’attenzione di una rivista autorevole come DanzaSi rappresenta per il Balletto di Siena un riconoscimento significativo del lavoro portato avanti quotidianamente, e un’importante occasione per diffondere un modello di welfare culturale in cui l’arte diventa parte attiva nei percorsi di cura.
L’approfondimento è disponibile nel numero di aprile 2026 della rivista DanzaSi, consultabile online al seguente link: https://www.danzasi.it/ultimo-
Questo riconoscimento rappresenta anche un momento di consapevolezza del percorso intrapreso e dei risultati costruiti giorno dopo giorno insieme ai partecipanti. Il progetto continua a crescere grazie alla fiducia delle persone coinvolte e alla sinergia tra arte, medicina e ricerca. In questo dialogo, la danza si conferma non solo linguaggio espressivo, ma strumento concreto di possibilità e trasformazione. Un cammino condiviso che guarda al futuro con responsabilità e apertura.




