Il panel inaugurale mette a fuoco l’impatto tecnologico sulla professione
SIENA. La sala museale della Contrada del Bruco ha ospitato questa mattina l’evento inaugurale del Festival del Giornalismo di Siena. La manifestazione, giunta alla quinta edizione e promossa dal Gruppo Stampa Autonomo Siena in collaborazione con OdG Toscana, Fondazione OdG Toscana e Magistrato delle Contrade, ha messo a fuoco come primo tema il rapporto tra informazione e AI, interrogandosi sul futuro della professione giornalistica davanti all’impatto sempre più massiccio delle tecnologie.
“L’AI nel lavoro quotidiano dei giornalisti tra strumenti, deontologia e fake news, focus su Notebook LM” il titolo del panel, introdotto dal saluto del pro-vicario del Bruco, Martina Pelosi, e moderato da Giovanna Romano, presidente del Gruppo Stampa Autonomo Siena.
Francesco Nocentini, giornalista e componente del consiglio disciplina OdG, ha ricordato l’importanza dell’articolo 19 del codice deontologico “che afferma – ha detto – la centralità del ruolo del giornalista, al quale sono demandati il controllo, la convalida e la verifica delle informazioni, anche quelle derivanti dall’utilizzo dell’AI. La tecnologia può aiutare in determinati ambiti di ricerca, ovviamente ponendo massima attenzione a non diventare prede delle cosiddette allucinazioni, mai per sostituire il lavoro del giornalista”. A seguire l’intervento di Francesco Facchini: “L’intelligenza artificiale è un grande amplificatore, a patto che non si rinunci a guidarla – ha spiegato il giornalista e formatore su temi legati all’innovazione, il quale ha fornito anche una propria introduzione al funzionamento di assistenti di ricerca e scrittura basati sull’AI -, è infrastruttura della quale siamo parte come ha tratteggiato Papa Leone XIV nella enciclica Magnifica Humanitas. Il giornalista deve potenziarsi con l’AI, non esserne sostituito: non dobbiamo dare alla macchina la responsabilità di governare il processo cognitivo, la macchina può aiutare ma mai generare ciò che si vuole produrre. È fondamentale mantenere sempre il proprio senso critico”. Conclusione della mattinata affidata a Marianna Grazi e Alessio Bandini, che hanno testimoniato le rispettive esperienze di formazione con l’AI nell’ambito del progetto Erasmus Fondazione OdG Toscana tenutosi nel mese di gennaio a Malaga.
Nel pomeriggio il Gruppo Stampa assegnerà il “Premio Festival del Giornalismo” all’inviata Rai Lucia Goracci (impossibilitata a raggiungere Siena, poiché impegnata a Tel Aviv da dove racconta gli ultimi sviluppi della situazione mediorientale) e al sottosegretario di Stato con delega all’informazione e editoria Alberto Barachini. L’appuntamento è fissato alle ore 18.00 nella Sala degli Specchi dell’Accademia dei Rozzi e sarà caratterizzato dal talk “Proteggere i giornalisti per tutelare i lettori”, al quale prenderà parte anche Carlo Paris, già corrispondente Rai da Gerusalemme.
Il “Festival del Giornalismo di Siena” proseguirà nella giornata di venerdì 5 giugno con i panel “Fake news e parole corrette per parlare di terapie cellulari, vaccini antitumorali, farmaci biologici nell’ambito della farmacologia oncologica” (museo Contrada del Nicchiò, ore 9.00) e “La musica nel linguaggio cinematografico” (sala capitolare Contrada della Lupa, ore 15.30).






