SIENA. Dal gruppo “La Senesina” riceviamo e pubblichiamo.
“Domanda ad Anthony Fauci: “Ha ricevuto in data 17 giugno 2023 la laurea ad honorem dall’Università di Siena dalle mani dell’attuale Rettore Antonio Di Pietra?”.
Risposta di Anthony Fauci: “Su consiglio del mio avvocato mi avvalgo rispettosamente del diritto di non rispondere in base al Quinto Emendamento della Costituzione”
Potrebbe sembrare l’inizio o comunque le prime battute per la nuova commedia delle prossime Feriae Matricularum ed invece è la pura ed assurda realtà.
Mentre in America davanti al Senato degli Stati Uniti il pluripremiato Uomo di scienza si è avvalso del Quinto Emendamento, che gli permette di non rispondere a domande le cui risposte potrebbero essere usate contro di lui in un procedimento penale, anche se gode chissà perché di una grazia speciale regalata dal presidente Biden, non dobbiamo dimenticarci come a Siena gli sia stata data una discutibilissima laurea ad honorem, ma attualmente a dis-honorem per l’immagine dell’Ateneo senese!
Quello che sta attualmente accadendo in America fa discutere in tutto il mondo. Dopo anni di polemiche sulle origini del COVID-19, sulla gestione della pandemia e sui finanziamenti alla ricerca, il dibattito è tutt’altro che chiuso e Siena non può glissare sui numerosi interrogativi che la vedono al centro della vicenda. Basti pensare all’oscuro progetto dell’hub antipandemico e a tutti i sostenitori ed amici dell’uomo del quinto emendamento, che lo hanno designato come Consulente Strategico dell’hub stesso. Noi non vogliamo che a Siena si continuino sperimentazioni di guadagno di funzione mascherato da scienza e ricerca, non vogliamo che si ripeta una nuova Wuhan!
Finché la tanto sponsorizzata scienza, che dovrebbe basarsi sul confronto, su verifiche oggettive e sulla possibilità di un serio dibattito che affronti anche ciò che è scomodo, si sottrae a tutto questo non si può impedire ai cittadini di porre domande e dubbi su questioni che appaiono poco trasparenti e su investimenti che comunque sono finanziati in buona parte dai loro soldi.
Se una persona che riveste un ruolo pubblico con gravi responsabilità si sottrae con artificio giuridico dal dire la verità è evidente che ha qualcosa da nascondere e che forse non ha agito in scienza e coscienza.
Quindi rileggere oggi ciò che il Rettore pronunciò il 17 giugno 2023 in occasione della cerimonia del conferimento della Laurea ad honorem in Medicina e Chirurgia al professor Anthony Stephen Fauci non può che lasciare in tutta la comunità senese, da sempre orgogliosa della sua prestigiosa istituzione culturale, un senso di amarezza, delusione e smarrimento.
Queste le parole del Rettore: «Le lauree ad honorem che abbiamo il piacere di conferire questa mattina si inseriscono perfettamente in questo settore di ricerca dell’Ateneo. Costituiscono il riconoscimento di un percorso, di una maturazione di esperienza e di conoscenza, di tanti risultati ottenuti e messi a disposizione della comunità scientifica internazionale. Le lauree ad honorem sono, allo stesso tempo, un atto di riconoscimento, ma anche di ringraziamento per il contributo portato alla scienza e alla conoscenza. Questa valutazione è stata compiuta dall’Università di Siena quando nel corso del 2022 ha deliberato il conferimento delle lauree in Medicina e Chirurgia ai professori Anthony Fauci e …omissis…».
«Oggi l’Università di Siena si arricchisce di due nuovi suoi laureati che entrano di diritto a fare parte della nostra associazione USiena Alumni. Li festeggiamo questa mattina insieme a tutte le laureate ed i laureati del Graduation Day 2023».
Crediamo che l’immagine del nostro Ateneo non la faccia né una prima bandiera nella storia di questa istituzione e nemmeno un nuovo logo ma il portare a testa alta, con orgoglio, capacità, conoscenza, cultura e professionalità il ruolo che spetta ad una vera Università e cioè riconoscersi come centro di accrescimento a 360° gradi con capacità critica e costruttiva. Tutto questo è stato calpestato e messo alla berlina con una laurea ad honorem conferita a chi, di fronte al mondo, con il suo atteggiamento omissivo e reticente ha mostrato tutta la criticità e l’opacità del suo operato.
Ciò premesso chiediamo che l’indebito riconoscimento conferito dall’Ateneo senese sia immediatamente revocato nel rispetto di tutta una comunità che non si riconosce nella manipolatoria visione di scienza del dottor Fauci e nel reticente sistema posto in essere, da cui i cittadini aspettano ancora risposte, verità e giustizia. Solo così si esprime l’appartenenza alla comunità accademica de facto e non solo nell’identità di facciata”.




