SIENA. I rappresentanti della Consulta provinciale degli studenti sono presenti questa mattina, giovedì 30 aprile, all’interno della sala del Capitano del Popolo del Civico Palazzo, per la seduta ordinaria del Consiglio comunale. A salutarli, in apertura di seduta e a nome di tutto il Consiglio comunale, è stato il Presidente, Davide Ciacci. “Un bel momento di condivisione e partecipazione – ha detto all’inizio della seduta – all’interno della casa di tutti i cittadini, come sempre aperta e dove si esercitano democrazia e rappresentanza. Una giornata in cui i giovani delle scuole superiori di tutto il territorio provinciale hanno la possibilità di seguire la vicino i lavori del massimo consesso cittadino”.
Approvato il rendiconto della gestione 2025 del Comune di Siena
Il Consiglio comunale di Siena, durante la seduta di oggi, giovedì 30 aprile, ha approvato il rendiconto della gestione relativo all’esercizio finanziario 2025. Il documento, che ha ottenuto il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, è stato illustrato dall’assessore al bilancio Riccardo Pagni e ha ricevuto ventuno voti favorevoli e nove contrari da parte dei trenta consiglieri presenti.
“Il bilancio – ha dichiarato l’assessore – non è solo la somma algebrica di tanti numeri, il bilancio è lo specchio dell’attività politica che l’amministrazione ha svolto nel corso degli anni, è lo specchio dell’indirizzo politico che l’amministrazione ha inteso dare e delle priorità che ha inteso accogliere nei confronti dei cittadini. Credo che al terzo anno di amministrazione sia opportuno fare anche un bilancio politico dell’impiego del denaro. Il primo punto che metto in evidenza sono i diritti sociali, le politiche sociali e la famiglia: nel 2023 avevamo speso 7.386.000 euro, nel 2025 abbiamo speso 9.166.000 euro. L’amministrazione ha scelto di non lasciare indietro nessuno, ha fatto una scelta che è politica ma è anche sociale, umanitaria. Un altro dato significativo è quello dell’ordine pubblico e della sicurezza: siamo passati dai 4,7 milioni circa nel 2023 a 5,2 milioni circa nel 2025; 500mila euro in più per garantire la sicurezza dei nostri cittadini. Abbiamo speso una parte importante per la valorizzazione dei beni e delle attività culturali dove passiamo da 9,2 milioni di euro circa del 2023 a 10,3 milioni di euro circa nel 2025; un dato che va a integrarsi con tutta la parte relativa al turismo, con una crescita dai 3,8 milioni circa del 2023 ai 5,3 milioni circa del 2025. Sono incrementi molto significativi, vuol dire che abbiamo svolto una scelta politica, che riguarda le prerogative essenziali della città, che sono la cultura e la cultura legata anche al turismo. Tra le grosse attività che ha svolto il nostro Comune, ricordo anche l’importante operazione con Invitalia per l’acquisto dello stabilimento industriale ex Beko in viale Toselli, finalizzato a risolvere specificamente una crisi economica e aziendale, perché 154 persone non rimangano senza lavoro; anche questo è un dato politico forte, che dimostra una partecipazione della nostra amministrazione non solo a uno sviluppo economico, culturale e turistico, ma anche a uno sviluppo industriale all’interno del nostro territorio. Un’altra spesa molto significativa è quella per l’ambiente, dove siamo passati da 15,7 milioni circa nel 2023 a 18,2 milioni circa nel 2025, cioè un impiego di denaro per fare migliorie ambientali importantissime. Per la parte capitale in tre anni abbiamo speso 32 milioni per il rifacimento delle strade, per il rifacimento delle scuole, per le attività sportive, tutte cose che coinvolgono tutti i giorni la nostra vita. Abbiamo anche un grande progetto che dobbiamo realizzare sulla Fortezza e tutta l’area dello stadio, per valorizzare una parte importante e così prossima al centro, in modo che sia visitata e che sia soprattutto fruibile per noi cittadini”.
“La prima voce attiva da analizzare – ha illustrato Pagni – è quella della cassa, che al 1 gennaio 2025 ammontava a 40.116.504,99 euro. Nel corso dell’anno 2025 abbiamo effettuato riscossioni per 25.267.289,05 euro provenienti dai residui dell’anno precedente e per 106.016.615,25 euro per la competenza 2025, per un totale di 131.283.904,30 euro; i pagamenti sono 18.698.198,13 euro provenienti dai residui 2024 e per 114.519.223,53 euro per l’anno 2025, per un totale di 133.217.421,66 euro; effettuando la somma della cassa iniziale con gli incassi effettuati e detraendo i pagamenti, la cassa al 31 dicembre 2025 presenta un attivo pari a 38.182.987.63 euro. C’è da notare, tra l’altro, che nell’anno in corso sono stati effettuati maggiori pagamenti per circa 8.502.608,28 sull’accertato di competenza (2025), il che sta a significare che I’amministrazione ha effettuato opere e svolto mansioni maggiori assolvendo prontamente ai propri impegni; a questo proposito vale ricordare che il Comune di Siena effettua i propri pagamenti nel termine medio di 16/17 giorni, in pieno adempimento dei termini imposti dalla normativa, e che in mancanza di questi solleciti adempimenti saremmo penalizzati nel dover impegnare parte della spesa corrente che diverrebbe indisponibile”.
“Per effettuare il calcolo della gestione finanziaria – ha proseguito l’assessore – occorre aggiungere alla cassa il risultato relativo ai residui attivi, che sono somme accertate prima dell’anno 2024 non ancora incassate, e quelle relative all’anno 2025, cioè le entrate accertate per lo stesso anch’esse non ancora riscosse. I residui attivi dell’anno 2024 e degli anni precedenti ammontano a 67.092.329,85 euro, mentre quelli dell’anno di competenza (2025) ammontano a 34.354.247.91 euro, per un totale di 101.446.577.76 euro. Sempre ai fini del calcolo della gestione contabile del bilancio occorre poi detrarre i residui passivi, che sono costituiti dalle somme impegnate dall’ente e ancora non pagate relative agli anni precedenti al 2025 e da quelle di competenza non pagate per l’anno in corso tutte ancora esigibili da terzi: i residui passivi per gli anni precedenti ammontano a 2.049.778,39 euro, quelli dell’anno 2025 ammontano a 22.772.444.98 euro, per complessivi 24.822.223.37 euro. Vorrei precisare che, nel fare il riaccertamento dei residui, occorre fare una verifica degli stessi circa la loro esigibilità nel tempo, sia in attivo che in passivo, depurandoli da quelle somme che per il trascorso del tempo o per errate imputazioni non lo sono più. Nel caso, abbiamo provveduto a stralciare maggiori residui attivi rispetto ai residui passivi per oltre 8 milioni di euro di differenza, al fine di dare certezza alle risultanze contabili e economiche dell’amministrazione”.
“Per conseguire il risultato contabile di amministrazione – ha spiegato ancora Pagni – occorre detrarre dalle parti attive, indicate precedentemente, il fondo pluriennale vincolato relativo alle spese correnti e al capitale. Il fondo pluriennale vincolato è costituito da entrate a natura vincolata che finanziano spese, sia correnti che in linea capitale, che vengono accertate nel relativo anno di competenza e che si realizzeranno negli anni successivi a quello di accertamento. Il fondo pluriennale per le spese correnti è stato di 2.103.847,36 euro, quello per le spese in conto capitale è di 38.503.727.73 euro, oltre a 470mila euro per I’incremento delle attività finanziarie (investimento Beko), ed è comprensivo anche delle somme accertate per il Pnrr”.
“Il risultato contabile di amministrazione – ha dichiarato l’assessore – è di 73.729.766,93 euro, inferiore a quello dell’anno precedente in ragione dello stralcio di parte dei residui attivi non più esigibili. Il risultato è costituito principalmente da una parte accantonata pari a 61.784.867,87 euro come risulta dagli allegati a bilancio, a sua volta costituito dal fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde) che è costituito da una percentuale calcolata nei cinque anni, di parte dei crediti che non potranno essere realizzati immediatamente e che riguardano in gran parte le imposte, le infrazioni al codice della strada, il canone unico, etc…in sostanza, tutte quelle entrate che non potranno essere incassate nella loro totalità, per le quali c’è una formula dettata dalla normativa e che riguarda gli ultimi cinque anni, che ne fa prevedere la percentuale da accantonare. Proprio per questa natura, queste somme non vengono stralciate dal bilancio, ma accantonate al fine di effettuare il loro recupero. Per I’anno 2025 il fondo crediti di dubbia esigibilità ha avuto un decremento di 2.727.846,58 euro, in ragione dello stralcio di partite non ritenute ancor più difficilmente esigibili, anche se proseguirà l’attività di Sigerico spa per la loro riscossione. L’altra parte accantonata riguarda il fondo contenzioso, che nel bilancio 2025 incide in maniera rilevante essendo passato da 14.797.592,42 euro dell’anno 2024 a 15.046.498,92 euro, in ragione dei contenziosi essere. Questo dato si è accresciuto in ragione della causa instaurata contro il Monte dei Paschi di Siena, riguardo allo Swap, del valore di circa 8,6 milioni di euro, che abbiamo incassato a seguito della sentenza positiva in primo grado e la cui causa è però ancora pendente in grado di appello; per questa ragione è necessario accantonare questa somma, allo stato inutilizzabile anche per un motivo di prudenza. A ciò si uniscono l’altra causa contro il Ministero della Giustizia, anch’essa riscossa, ma che a seguito della sentenza sfavorevole di secondo grado dovrà rimanere accantonata sino all’eventuale restituzione o all’instaurazione del giudizio di Cassazione, e altre minori per un complessivo di 15.046.498,92 euro. Sono presenti poi altri accertamenti che passano da 5.405.565,75 dell’anno 2024 a 3.730.327,16, come l’accantonamento per personale, rinnovo contratti, rischi diversi, fondo spese e assicurazioni”.
“Fa parte del risultato di amministrazione anche la parte vincolata – ha detto Pagni – e cioè quelle somme per cui le norme nazionali, regionali e i principi contabili individuano uno specifico vincolo di destinazione, tra le quali il 10 per cento delle sanzioni del codice della strada, le alienazioni del patrimonio che devono essere utilizzate per l’estinzione anticipata dei mutui, gli oneri di urbanizzazione e dei permessi a costruire, le sanzioni ambientali, etc.. Il loro importo ammonta a 4.834.279 euro. Sono presenti, poi, i vincoli da trasferimenti, che sono quegli importi che ci vengono erogati da altri soggetti terzi, della pubblica amministrazione o privati, che vengono dati all’ente per una specifica finalità di utilizzo; questi ammontano a 4.328.080,08 euro. Ancora, sono presenti vincoli derivanti dalla contrazione dei mutui e da prestiti, il cui totale è di 85.417,10 euro relativo a una rata maturata di un mutuo rimasto in sospeso nella sua esecuzione. Ci sono poi i vincoli che riguardano entrate straordinarie non ricorrenti, che per l’anno 2025 ammontano a 320.964,20 euro. Gli altri vincoli riguardano somme già vincolate negli anni precedenti, nonché vincolate nell’anno, di cui è stata finalmente impegnata una parte. Il loro importo è pari a 651.615,98 euro. Infine, il risultato di bilancio è costituito dalla parte destinata agli investimenti pari a 513.781,43 euro, che è a sua volta costituita da entrate in conto capitale che sono destinate agli investimenti senza una specifica destinazione”.
“Deducendo gli accantonamenti, la parte vincolata e la parte destinata dal risultato contabile di amministrazione – ha concluso l’assessore Riccardo Pagni – si ha un avanzo libero di 1.210.761,27 euro; per I’anno 2024 era stato di 1.486.227,95 euro. L’avanzo dovrà essere utilizzato in linea capitale, quindi per queste tipologie di investimenti: per debiti fuori bilancio; per garantire la salvaguardia degli equilibri di bilancio in caso di necessità; per spese per investimenti; per spese correnti che non hanno carattere permanente; per I’estinzione anticipata dei prestiti. L’altra parte che costituisce sostanzialmente l’avanzo è rappresentata dalle somme destinate agli investimenti, pari a 513.781,43 euro. Questa somma deriva da residui passivi eliminati per spese non più necessarie o da economie”.
Biblioteca comunale degli Intronati: approvato il rendiconto della gestione 2025
Il Consiglio comunale ha approvato il rendiconto della gestione relativo all’esercizio finanziario 2025 dell’istituzione Biblioteca comunale degli Intronati. L’atto ha ricevuto diciannove voti favorevoli e otto contrari dei ventisette consiglieri comunali presenti.
Il documento certifica l’andamento economico-finanziario dell’istituzione e il mantenimento degli equilibri di bilancio. Nel dettaglio, il rendiconto evidenzia entrate complessive accertate per 896.069,10 euro, a fronte di spese impegnate pari a 977.407,36 euro. Le principali risorse derivano da trasferimenti correnti da amministrazioni pubbliche, che ammontano a oltre 753mila euro, mentre le entrate extratributarie si attestano a circa 7mila euro e quelle in conto capitale a oltre 14mila euro.
Sul versante della spesa, si registrano circa 599 mila euro per spese correnti e circa 258 mila euro per investimenti, con una significativa incidenza delle attività culturali e degli interventi nel settore della valorizzazione del patrimonio. Il risultato di competenza è positivo per 82.854,88 euro, mentre l’equilibrio complessivo si attesta a 73.324,43 euro.
Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2025 è pari a 83.283,47 euro, di cui 73.753,02 euro costituiscono la quota disponibile. Il fondo di cassa finale si attesta a 453.344,49 euro, a conferma della solidità finanziaria dell’Istituzione.
Il documento, corredato dalla relazione del Collegio dei revisori e da tutti gli allegati previsti dalla normativa vigente, è stato dichiarato immediatamente eseguibile.
Dup 2026-2028, aggiornato il Programma triennale delle opere pubbliche
Il Consiglio comunale di Siena ha approvato una proposta di delibera relativa alle modifiche al Documento unico di programmazione (Dup) 2026-2028, con particolare riferimento all’aggiornamento del Programma triennale delle opere pubbliche. L’atto, presentato dall’assessore ai lavori pubblici, Massimo Bianchini, è stato approvato con ventidue voti favorevoli e otto voti contrari da parte dei trenta consiglieri presenti.
“Come verrà ulteriormente evidenziato successivamente nella variazione di bilancio – ha esordito Bianchini –, con questa variazione del Piano triennale delle opere pubbliche si anticipano al 2026 varie gare per un controvalore di oltre 10 milioni di euro, e nonostante si anticipino 3 milioni di mutui, complessivamente la manovra delle opere garantisce una contrazione dell’importo dei mutui di oltre 2 milioni di euro con la conseguente riduzione dell’aggravio sulla spesa corrente. Si finanziano quindi gli interventi con risorse proprie per oltre 4,7 milioni di euro, e nonostante questo si mantiene un investimento sulle strade per oltre 3 milioni di euro all’anno”.
“Come sempre specificato nei vari interventi riguardanti il Piano triennale delle opere pubbliche – ha proseguito l’assessore – la mia volontà è quella di non considerarlo banalmente come un libro dei sogni da infarcire di interventi che poi restano solo su carta, ma di riuscire a portare a termine quante più opere già previste. Infatti, in questa prima variazione è presente un solo nuovo progetto, il numero 281 “Interventi per la manutenzione straordinaria, il potenziamento ed il ripristino, pulizia ed efficientamento della rete acque bianche meteoriche in località Cerchiaia” per un importo complessivo di 250mila euro. Oltre a questo, nella relazione esplicativa sulle fasi procedurali e modifiche, allegata alla delibera, sono presenti delle modifiche legate al cambiamento di fonti di finanziamento o variazioni di importi degli interventi, anticipi di operazioni o riprogrammazione agli anni successivi di altre. Ci sono poi alcuni refusi, uno riguardante l’intervento numero 266 previsto per l’anno 2027 e l’altro, il numero 97, che esce dal triennale delle opere perché già affidati i rilievi previsti dall’intervento stesso”.
“In merito alle variazioni di importi – ha spiegato Bianchini – occorre sottolineare alcuni aspetti, che si ricollegano al fatto di avere un Piano triennale o troppo capiente o poco capiente. E’ chiaro che il periodo che intercorre tra la stima iniziale di un intervento e la fase conclusiva del procedimento, che ricordo essere la gara con il conseguente affidamento, ci espone a delle variabili di cambiamento prezzi controllabili con difficoltà. Solo a titolo esemplificativo, alcuni interventi hanno visto variare il quadro economico per i Criteri ambientali minimi (Cam) per l’edilizia che sono stati adottati con Decreto Ministeriale del 24 novembre 2025 ed entrati in vigore il 2 febbraio 2026, altri per il lievitare del costo di alcune lavorazioni, altri per stime ormai lontane nel tempo. E non solo, a questo proposito segnalo anche l’ultimo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il numero 743 del 30 marzo 2026, sull’adozione dei Tol (Tipologie omogenee di lavorazioni), che sono venti parametri Istat introdotti ad aprile 2026 per la revisione prezzi negli appalti pubblici. Misurano le variazioni mensili dei costi di materiali, manodopera e noli, permettendo di aggiornare i contratti basandosi sulla reale composizione del progetto, sostituendo indici generici con parametri specifici per categoria. Uno dei profili più delicati riguarderà la gestione della fase transitoria. Infatti, il decreto 743 del 30 marzo non si limita a disciplinare le procedure future, ma consente alle stazioni appaltanti, in via facoltativa e non automatica, nei limiti del quadro economico dell’opera, di applicare convenzionalmente gli indici Istat anche alle procedure già avviate e relative a contratti non ancora stipulati, anche in deroga alle clausole di revisione prezzi previste nei bandi o negli avvisi pubblicati prima dell’entrata in efficacia del decreto”.
“Un’operazione non di poco conto – ha concluso l’assessore Massimo Bianchini – è l’aver anticipato all’anno in corso gli interventi del progetto ConverSi, progetto strategico di riqualificazione area urbana e rigenerazione socio culturale del Parco delle Mura, comprendente la Fortezza Medicea, per il quale si prevede un contributo Fesr 2021 – 2027 per un importo complessivo, nei sei lotti, di 10.110.000 euro, di cui 7.207.933 euro di contributo Fondo Europeo a Sviluppo Regionale e Regione Toscana e 2.902.067 euro di cofinanziamento a carico del bilancio comunale 2026, interamente finanziato da un mutuo nell’anno 2026”.
Approvata una variazione al bilancio di previsione 2026-2028
Il Consiglio comunale ha approvato una variazione al bilancio di previsione 2026-2028, ai sensi dell’articolo 175 del Testo unico degli enti locali. La proposta di delibera, illustrata dall’assessore al bilancio del Comune di Siena, Riccardo Pagni, ha ricevuto ventuno voti favorevoli e otto voti contrari dei ventinove consiglieri comunali presenti.
L’atto consente di aggiornare gli stanziamenti di entrata e di spesa in relazione alle esigenze emerse nel corso della gestione, assicurando al contempo il mantenimento degli equilibri complessivi di bilancio, come previsto dalla normativa vigente. La manovra registra, per l’esercizio 2026, variazioni in aumento delle entrate per oltre 28 milioni di euro, a fronte di una riduzione di circa 2,2 milioni, portando il totale delle entrate a oltre 260 milioni di euro in termini di competenza. Tra le principali voci si evidenziano l’applicazione dell’avanzo di amministrazione per circa 10,4 milioni di euro, l’incremento delle entrate in conto capitale per quasi 10 milioni di euro e l’aumento delle entrate extratributarie per oltre 2,3 milioni di euro.
La variazione recepisce numerosi contributi provenienti da Unione Europea, Stato, Regione e altri enti, destinati a diversi ambiti strategici per la città. Tra questi, il sostegno al sistema integrato 0-6 anni, i finanziamenti per progetti educativi e sociali, le risorse per iniziative culturali e per le celebrazioni legate all’anno giubilare e agli ottocento anni dalla morte di San Francesco, oltre ai contributi per progetti innovativi e per le politiche giovanili. Particolare rilievo assumono anche gli interventi in conto capitale, con l’aggiornamento del programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028. Tra le principali azioni figurano la riqualificazione del Parco delle Mura nell’ambito del progetto ConverSi, finanziato con fondi Fesr, gli interventi sulla piscina di piazza Amendola, la realizzazione della nuova area di sosta camper in strada dei Tufi, nonché investimenti per la manutenzione straordinaria delle strade, il potenziamento della videosorveglianza, l’acquisto di attrezzature e arredi e la valorizzazione del patrimonio comunale. La variazione consente, inoltre, di adeguare gli stanziamenti alle esigenze gestionali delle diverse direzioni comunali, con particolare riferimento al potenziamento dei servizi educativi, allo sviluppo delle attività culturali e sociali, al miglioramento dei servizi digitali e all’incremento delle prestazioni legate alla gestione del patrimonio e delle utenze.
Il contestuale aggiornamento del Documento unico di programmazione 2026-2028, avvenuto tramite un’apposita proposta di delibera all’ordine del giorno del Consiglio comunale odierno, garantisce coerenza tra gli strumenti di pianificazione dell’ente.
Microcredito di Solidarietà: approvate le modifiche statutarie
Il Consiglio comunale ha approvato la delibera relativa alle parziali modifiche statutarie del Microcredito di Solidarietà, finalizzate alla cancellazione dall’elenco degli operatori di microcredito ai sensi del Testo unico bancario. La proposta di delibera, illustrata dall’assessore al bilancio, Riccardo Pagni, è stata approvata all’unanimità da parte dei ventisei consiglieri presenti.
Il Consiglio comunale, in particolare, ha approvato le modifiche agli articoli 3 (“Scopo e oggetto”) e 28 (“Collegio Sindacale”) dello Statuto di Microcredito di Solidarietà Impresa Sociale spa. “E’ stato modificato l’oggetto sociale – ha spiegato Pagni – secondo le indicazioni di Banca d’Italia, che ha richiesto che venga espressamente circoscritta al solo ‘microcredito sociale’ l’attività esercitabile. Per quanto riguarda il collegio sindacale è stato invece inserito un riferimento esplicito al Decreto ministerioale numero 176 del 2014 relativamente ai requisiti richiesti per i Sindaci”.
Approvata la convenzione con il Comune di Torrita per il servizio di prevenzione della corruzione e della trasparenza
Il Consiglio comunale ha approvato la delibera relativa alla convenzione fra il Comune di Siena e il Comune di Torrita per la gestione associata del servizio per le attività connesse ai compiti di responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza.. La proposta di delibera, illustrata dal Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha ricevuto l’unanimità dei ventinove consiglieri comunali presenti.
Il Consiglio comunale, in particolare, ha approvato la convenzione per l’esercizio in forma associata fra i due Comuni per un periodo di due anni, con possibilità di rinnovo, alle condizioni definite nella convenzione stessa
Le finalità più rilevanti che deriveranno dalla gestione associata delle attività di supporto connesse ai compiti del responsabile per la prevenzione delle corruzione e della trasparenza, sono indicate così nello schema di convenzione approvato: “Rrazionalizzare e ottimizzare l’uso delle risorse umane, strumentali e informatiche; razionalizzare e potenziare i processi informativi/formativi del personale, nell’ottica di accrescere le specifiche competenze di tutti gli operatori addetti all’ufficio associato; veicolare circolari/indirizzi/linee guida necessari ad avere un sistema il più possibile standardizzato per entrambi gli enti aderenti alla presente convenzione in termini di metodologia di pubblicazione e univoco nella decisione degli atti che si riterranno da pubblicare oltre a quelli normativamente già chiaramente previsti; programmare le attività necessarie a garantire l’attuazione corretta delle disposizioni in tema di anticorruzione e trasparenza; migliorare la qualità dei dati pubblicati nel rispetto degli obblighi di legge”.
“Il Comune di Siena – si legge ancora – si impegna ad esercitare tutte le funzioni amministrative relative alla gestione associata delle attività di supporto per il puntuale adempimento dei compiti del Responsabile per la Prevenzione delle Corruzione e della Trasparenza. Allo stesso sono dunque demandate le attività necessarie all’espletamento della gestione associata, ed in particolare: l’informazione/formazione sui principali adempimenti obbligatori connessi all’attività anticorruzione e trasparenza in carico al responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza; la programmazione delle attività da svolgere, in collaborazione, anche con l’organizzazione di incontri, con uno o più referenti operativi individuati dal Comune di Torrita di Siena; supporto ai referenti operativi individuati dal Comune di Torrita di Siena su specifiche criticità rilevate nelle materie attinenti la convenzione e condivisione di buone pratiche; ulteriori competenze, derivanti da esigenze organizzative o da successive discipline legislative in materia, potranno essere affidate al Comune responsabile della gestione, previa verifica di fattibilità”.
Per quanto riguarda le attività che restano nella competenza dei singoli Comuni si legge che: “La struttura operativa di riferimento della gestione associata è il servizio Controlli interni, privacy, anticorruzione e trasparenza del Comune di Siena, nella persona del responsabile assegnato a detto servizio, sulla base del sistema organizzativo esistente nell’ente. Il Comune di Siena si impegna, nel rispetto delle vigenti disposizioni contrattuali, a mettere a disposizione il personale necessario, avvalendosi indicativamente, e salvo verifica ad attività iniziata, di professionalità interne. Il Comune di Torrita di Siena, qualora sia necessario, su richiesta del responsabile della presente gestione associata, si impegna a mettere a disposizione presso l’ufficio associato, unità di personale, anche a tempo parziale, per tutta la durata della gestione o per parte di essa e si impegna ad individuare e nominare entro dieci giorni dalla sottoscrizione della presente convenzione, uno o più referenti operativi per le attività connesse alla gestione associata, da comunicare tempestivamente al Comune di Siena. Il Comune di Torrita di Siena si impegna a fornire tempestivamente dati e atti richiesti dal servizio Controlli interni, privacy, anticorruzione e trasparenza del Comune di Siena, necessari all’espletamento dell’attività”.
Assegnazione e gestione degli alloggi Erp: modificato il Regolamento
Il Consiglio comunale ha approvato la modifica dell’articolo 6, comma 3, del Regolamento per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp), recependo la sentenza della Corte Costituzionale numero 1 dell’8 gennaio 2026. L’atto, illustrato dall’assessore alla famiglia e alle politiche della casa, Micaela Papi, ha ricevuto l’unanimità dei ventitré consiglieri comunali presenti.
La pronuncia della Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della normativa regionale toscana nella parte in cui attribuiva, nella formazione delle graduatorie, punteggi legati alla “storicità di presenza” sul territorio, cioè alla residenza o attività lavorativa nel comune. Secondo la Corte, questo criterio finiva per dare un peso eccessivo al radicamento territoriale, a scapito dell’effettivo stato di bisogno dei richiedenti, che deve invece rappresentare il parametro principale per l’accesso agli alloggi Erp. Il Comune di Siena ha quindi adeguato il Regolamento, eliminando la previsione contenuta all’articolo 6, comma 3, lettera c-1, in modo da allineare la disciplina locale ai principi affermati dalla Corte Costituzionale, eliminando i punteggi legati alla durata della residenza o dell’attività lavorativa nel territorio. I punteggi saranno ora assegnati sulla base delle condizioni socio-economiche dei nuclei familiari, delle situazioni di disagio abitativo e della storicità di presenza limitata alla permanenza in graduatoria o in alloggi Erp, secondo quanto stabilito dalla normativa regionale vigente.
La direzione Servizi alla persona e istruzione del Comune di Siena aprirà un procedimento di riesame della graduatoria attualmente vigente, approvata con una determinazione dirigenziale il 16 dicembre 2024, limitatamente alle posizioni non ancora sfociate in assegnazione. Questo riesame sarà finalizzato alla rimozione dei punteggi attribuiti sulla base del criterio dichiarato incostituzionale e alla conseguente rimodulazione della graduatoria”.
“Nel rispetto della sentenza della Corte Costituzionale – ha spiegato l’assessore Papi durante l’illustrazione dell’atto – interveniamo per ripristinare la piena legittimità delle procedure. L’adeguamento del Regolamento e la revisione della graduatoria ci consentiranno di superare criteri non più conformi e di proseguire rapidamente con le assegnazioni, assicurando risposte concrete a chi vive una reale difficoltà abitativa, nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità e tutela dei diritti”.
Approvata l’istituzione della Consulta del terzo settore del capoluogo
Il Consiglio comunale ha approvato la delibera relativa all’istituzione della Consulta del terzo settore del capoluogo della provincia di Siena. La proposta di delibera, illustrata dall’assessore a volontariato terzo settore del Comune di Siena, Micaela Papi, è stata approvata all’unanimità da parte dei ventisei consiglieri presenti.
Oltre all’istituzione della Consulta, il Consiglio comunale ha anche approvato il relativo regolamento, che disciplina la composizione, il funzionamento e le competenze dello strumento rappresentativo dell’intero sistema del terzo settore. Come si legge nel documento, “la Consulta è composta da tutti gli enti descritti all’articolo 4 comma 1 del decreto legislativo del 3 luglio 2017 numero117, Codice del Terzo Settore iscritti al Registro Unico del Terzo Settore, aventi sede legale o operativa certa nella provincia di Siena: ogni ente avente sede legale nella provincia di Siena iscritto nel Runts, entra automaticamente a far parte di diritto della Consulta; gli enti aventi la sola sede operativa nel territorio della provincia di Siena, ai fini della partecipazione alla Consulta, sono tenuti a presentare apposita istanza di partecipazione, attestante l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore dell’ente di appartenenza, nonché lo svolgimento di attività documentata e continuativa nel territorio senese da almeno ventiquattro mesi. Gli enti che fanno parte della Consulta hanno diritto a: partecipare alle attività promosse dalla Consulta; partecipare, mediante i propri rappresentanti, ad ogni seduta dell’assemblea, con diritto di voto; accedere alle cariche elettive”. “Gli scopi e i compiti della Consulta – si legge – sono individuabili nei seguenti: esprimere parere su richiesta degli enti locali del territorio provinciale sulle materie inerenti il governo del territorio; sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni alle tematiche della solidarietà e del volontariato, anche attraverso l’organizzazione di eventi; coordinare e rappresentare, nel rispetto delle singole autonomie associative, tutte le problematiche che ogni singolo ente del Terzo settore o gruppi di enti del Terzo settore, in ottemperanza alle proprie finalità statutarie, vorranno avanzare agli enti locali; formulare proposte e promuovere iniziative sulle tematiche proprie del Terzo settore alle istituzioni locali e regionali; indicare i nominativi delle rappresentanze del Terzo settore dove previsto dalle normative e dalle istituzioni pubbliche e private; incentivare momenti di promozione e conoscenza della Consulta stessa nei confronti di tutti gli enti provinciali. Sono organi della Consulta: l’assemblea degli enti Terzo settore; il comitato esecutivo; il presidente; due vicepresidenti dei quali uno vicario. La durata delle cariche del Comitato esecutivo è triennale senza limite di rieleggibilità. Tutte le cariche sociali non sono remunerate”.
“L’assemblea – specifica il regolamento – è il massimo organo decisionale di indirizzo, di impulso e di programmazione generale della Consulta ed è presieduta dal presidente”. “All’interno dell’Assemblea – si legge ancora nel documento – sono costituiti i seguenti settori di attività per promuovere approfondimenti ed iniziative su temi specifici: interventi e prestazioni socio-sanitarie; tutela e promozione dei diritti; tutela e valorizzazione ambientale; tutela e promozione del territorio e promozione del turismo, culturale o religioso; protezione civile”.
“Si tratta di un passaggio rilevante – ha detto l’assessore Papi –, che consolida il confronto istituzionale e favorisce il coinvolgimento attivo di tutte le realtà del terzo settore presenti sul nostro territorio. Nel mese di marzo abbiamo illustrato insieme al presidente della Consulta del Volontariato, Mattia Bongini, il nuovo organismo che prende il posto della precedente Consulta del Volontariato. Si è trattato di un adeguamento necessario alle disposizioni normative nazionali e regionali, che segna un cambiamento significativo: la Consulta non rappresenta più soltanto il volontariato, ma l’intero sistema del terzo settore. Questo rinnovamento permette al Comune di dotarsi di uno strumento consultivo aggiornato, in linea con l’attuale configurazione del terzo settore. L’intento è quello di creare un luogo stabile di dialogo e partecipazione, in grado di valorizzare il ruolo degli enti e promuovere progettualità condivise a beneficio della comunità cittadina e dell’intero territorio provinciale. Il regolamento approvato avrà anche l’obiettivo di coordinare e rappresentare, nel rispetto delle autonomie delle singole associazioni, le esigenze e le criticità degli enti del terzo settore”.




