Intervento del gruppo Patto per il Nord - Siena sull'episodio dell'appartamento sgomberato in via Pantaneto
SIENA. “Quanto emerso dal blitz di via Pantaneto è l’ennesima dimostrazione di un problema che per troppi anni è stato sottovalutato: degrado abitativo, assenza di controlli e sfruttamento immobiliare nel cuore del centro storico. Prima di puntare il dito contro undici cittadini pakistani regolarmente presenti sul territorio, sarebbe opportuno chiedersi chi abbia consentito che delle persone vivessero in un immobile dichiarato non agibile, in condizioni igienico-sanitarie incompatibili con la dignità umana”.
È quanto dichiara Patto per il Nord – Siena, intervenendo sul caso dell’appartamento sgomberato in via Pantaneto nel centro storico di Siena.
“Il vero problema è rappresentato da chi continua ad affittare immobili fatiscenti, spesso vecchi, fuori norma e privi dei requisiti minimi di sicurezza e vivibilità. Per anni situazioni simili sono state tollerate, prima sulle spalle degli studenti universitari fuorisede, oggi anche su quelle di lavoratori stranieri che cercano semplicemente un alloggio. Tutto questo mentre i senesi fanno sempre più fatica a vivere nel proprio centro storico, schiacciati da affitti elevati, speculazione e progressivo spopolamento della città”.
“Difendere la senesità non significa alimentare odio sociale o fare propaganda sulla pelle delle persone. Significa difendere il diritto dei cittadini a vivere una città decorosa, sicura e abitabile, contrastando chi trasforma appartamenti e fondi in dormitori improvvisati solo per profitto. Siena non può diventare terreno di speculazione abitativa e degrado urbano”.
“Serve una stretta seria sugli affitti irregolari, con controlli puntuali sugli immobili, verifiche sulle condizioni igienico-sanitarie e responsabilità precise per i proprietari. Chi mette a reddito appartamenti non conformi deve essere chiamato a risponderne. La legalità deve valere per tutti”.




