In cerca di aria nuova per la Fondazione Mps
di Augusto Mattioli
SIENA. A quanto pare sarebbero sempre i soliti a muoversi per condizionare la nomina del presidente e dei quattro componenti della Deputazione amminitratrice della Fondazione Mps. Anche adesso che la banca appartiene ad altri si continua a brigare per avere un posticino e fare giochini, ora davvero di piccolo cabotaggio. Il tutto all’interno di gruppini e gruppetti, magari illusi di ricavarne consensi di vario tipo. E per certe “strategie” si lancia il sasso per bocciare qualche nome o per far capire che c’è chi potrebbe entrare tra i quattro della deputazione amministratrice o essere il presidente, dopo la dichiarata indisponibilità di Pierluigi Fabrizi alla nomina al vertice dall’ente.
Non fa una grinza l’intervento di Pier luigi Piccini già sindaco di Siena e candidato alla presidenza della Fondazione quando era davvero ricca e la cui bocciatura ha portato alla situazione di oggi. In un lungo articolo la critica a come la città affronta il tema nomine è dura. Scegliendo, sottolinea all’inizio, “di non scegliere “.
Sulla stessa lunghezza d’onda Pietra Serena che si augura che ci sia ” un segnale di vera svolta e discontinuità, e quindi di attenzione al territorio e non a partiti o lobbies varie”.
Insomma, tutti stufi di vedere sempre gli stessi contendersi quel che resta di Siena.




