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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Bezzini (PD): “Beko: poca chiarezza sul piano di reindustrializzazione”

"Auspico che il tavolo ministeriale del 28 aprile si occupi anche di questo"

FIRENZE. “Oggi in Commissione sviluppo economico si sono svolte le audizioni con i soggetti coinvolti nella vicenda ex Beko di Siena, un impegno che avevo preso alcune settimane fa con le rappresentanze sindacali. Grazie alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori e all’impegno delle istituzioni sono stati ottenuti risultati importanti sul piano delle garanzie di continuità reddituale, mentre sulla reindustrializzazione del sito è emersa una certa confusione e una mancanza di coordinamento: posizioni non sempre allineate e informazioni parziali. A questo punto servono risposte precise da parte del Governo. Auspico pertanto che il tavolo ministeriale del 28 aprile si occupi anche di questo, perché la sensazione è che ognuno vada per conto proprio, senza considerare che un processo di reindustrializzazione richiede strategie integrate. La Regione Toscana è disponibile a fare la propria parte”. È quanto dichiara Simone Bezzini, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, a margine delle audizioni.

“Credo che sia necessario fare rapidamente chiarezza su due questioni decisive che ho sollevato durante l’audizione – continua Bezzini -. La prima riguarda le bonifiche del sito, che rappresentano un passaggio imprescindibile per qualsiasi prospettiva di reindustrializzazione. Servono tempi certi, una quantificazione puntuale delle risorse, la garanzia della copertura finanziaria e una scelta chiara sulle modalità operative”.

“La seconda riguarda il percorso di individuazione dei nuovi soggetti industriali. Innanzitutto, prima che Sviluppo Industriale Siena pubblichi la manifestazione di interesse, è imprescindibile un confronto con i sindacati e le istituzioni. In questo quadro dovrà essere ribadito con forza l’impegno a procedere alla reindustrializzazione unitaria del sito, evitando soluzioni parziali o frammentate, tenendo presente che la vertenza dei lavoratori si pone l’obiettivo fondamentale di mantenere il perimetro occupazionale. Consideriamo anche che il 31 dicembre del 2027 finiscono gli ammortizzatori sociali: c’è quindi un anno e mezzo di tempo per dare concretezza a questa operazione”. 

 

“Come ha illustrato il consigliere speciale al lavoro e alle crisi industriali Valerio Fabiani è iniziato il programma di formazione di Arti rivolto ai lavoratori del sito, un percorso importante previsto nell’accordo regionale per accompagnare la transizione industriale – conclude Bezzini -. Ringrazio la presidente Brenda Barnini per l’impegno ad aggiornare la commissione nelle prossime settimane alla quale auspichiamo possano partecipare anche Beko e l’advisor Serent oggi assenti”.

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