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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Parchi Acqua Santa e Fucoli: al via il censimento e lo studio sulle alberature secolari

Comune e Università investono sui giovani e sulla ricerca ambientale. Finanziati una borsa di studio e un assegno di ricerca per dare spazio alle nuove competenze

CHIANCIANO TERME.  Una gestione scientifica, programmata e sicura del patrimonio verde del Parco Termale Acqua Santa e del Parco Fucoli che scommette sul talento e sulle competenze dei giovani ricercatori. È questo l’obiettivo strategico messo in campo dall’Amministrazione Comunale di Chianciano Terme che ha siglato un accordo di collaborazione istituzionale e scientifica con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali dell’Università degli Studi di Firenze. 

Il progetto, “Studio e supporto scientifico alla valutazione del rischio arboreo nei Parchi dell’Acquasanta e Fucoli”, ha l’obiettivo di costruire un quadro conoscitivo e operativo avanzato per monitorare, valorizzare e mettere in sicurezza i due storici polmoni verdi della città e facenti parte del  patrimonio pubblico comunale attraverso il censimento e lo studio scientifico sulle alberature secolari. 

Spazio ai giovani: una borsa di ricerca e un assegno di ricerca per il futuro del territorio. L’elemento cardine di questa collaborazione è la forte sinergia tra l’ente pubblico e il mondo accademico, finalizzata non solo alla tutela ambientale ma anche al sostegno concreto delle nuove generazioni di professionisti. Per l’esecuzione dello studio, infatti, il DAGRI ha attivato una borsa di ricerca specifica, finanziata interamente con le risorse messe a disposizione dal Comune di Chianciano Terme, a cui si affiancherà l’impiego di un assegnista di ricerca del Dipartimento per un totale di 14 mila euro. 

I giovani studiosi, a partire da martedì 19 maggio e per la durata di otto mesi, opereranno sul campo in stretta collaborazione con il Servizio lavori pubblici e patrimonio del Comune. Un’iniziativa che rappresenta un’opportunità di alta formazione e di inserimento professionale per giovani esperti nel settore agro-forestale, chiamati ad applicare metodologie d’avanguardia su un patrimonio arboreo complesso e di immenso valore storico. 

 

“Questo progetto rappresenta un passo importante verso una gestione consapevole del verde urbano, offrendo benefici sia in termini ambientali che sociali: maggiore sicurezza, conoscenza del territorio e valorizzazione turistica dei parchi, patrimonio storico e naturalistico di Chianciano Terme – sottolinea la Sindaca Grazia Torelli. – Con questo accordo garantiamo la fruibilità dei parchi in condizioni di assoluto decoro e sicurezza. Finanziare una borsa di ricerca significa per noi fare un doppio investimento: da un lato proteggiamo la nostra biodiversità, dall’altro sosteniamo i giovani, offrendo loro la possibilità di sviluppare progetti scientifici applicati che hanno un impatto diretto e tangibile sulla sicurezza dei cittadini”.  

I Parchi termali: una risorsa pubblica da tutelare. Il Parco Fucoli e il Parco Acqua Santa rappresentano una fetta consistente e insostituibile del tessuto urbano di Chianciano Terme. I loro viali sono quotidianamente frequentati da residenti, turisti e ospiti. All’interno dei parchi insistono numerose alberature ad alto fusto, in molti casi secolari, che necessitano di essere censite e valutate attentamente rispetto al rischio di stabilità. Tra gli obiettivi principali quello di creare una mappa digitale aggiornata del patrimonio arboreo, valutare lo stato fitosanitario e la stabilità di ciascun albero, identificare eventuali interventi di manutenzione o tutela necessari. E inoltre, promuovere azioni di educazione ambientale e di sensibilizzazione sulla biodiversità, fornire una base conoscitiva utile alla pianificazione urbana e alla gestione sostenibile del verde. Il censimento prevede rilievi sul campo con strumenti GPS e schede di catalogazione botanica; classificazione per specie, dimensioni, età stimata e condizioni sanitarie; elaborazione dei dati in un database georeferenziato consultabile dall’amministrazione comunale; possibile futura apertura al pubblico tramite una piattaforma web o app informativa.

Le fasi della ricerca sul campo. Il lavoro del borsista e dell’assegnista di ricerca si articolerà in cinque punti chiave. Studio sistematico del contesto ambientale, funzionale e dei flussi di fruizione dei parchi, censimento e georeferenziazione dettagliata del patrimonio arboreo esistente, screening fitosanitario e di stabilità attraverso analisi visive e protocolli scientifici accreditati per intercettare tempestivamente le criticità, predisposizione di schede tecniche di rilievo per supportare le successive valutazioni ordinarie e avanzate; infine, l’elaborazione di una mappa della vulnerabilità, fondamentale per pianificare gli interventi di manutenzione o eventuale sostituzione delle piante su una chiara scala di priorità. Grazie a questa sinergia Chianciano Terme si dota di uno strumento scientifico all’avanguardia, dimostrando come la tutela del territorio possa e debba viaggiare di pari passo con la valorizzazione dei giovani talenti della ricerca italiana. 

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