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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Montepulciano: 100mila euro per la frana di Totona

MONTEPULCIANO. Sono ormai prossimi alla conclusione gli ingenti lavori che il Comune ha realizzato in Via di Totona in seguito alla frana manifestatasi alla fine di febbraio e notevolmente peggiorata dopo le nevicate di inizio marzo. L’intervento, coordinato dall’Ufficio Tecnico Comunale, è stato concordato con lo studio di geologia Formichi – Bombagli, al quale l’Amministrazione ha attribuito un incarico specifico, e con il Centro di Protezione Civile dell’Unione dei Comuni Valdichiana Senese, ed è consistito, essenzialmente nella costruzione di una serie canali che, descrivendo due grandi “Y” sul versante della collina interessata, raccolgono le acque e le convogliano verso valle.
“Nella prima fase dell’emergenza – ricostruisce il vice – sindaco Luciano Garosi, che ha anche la delega ai Lavori Pubblici – abbiamo fatto fronte alle necessità impegnando personale, macchine e materiali del Comune. Dopo la neve del 9, 10 e 11 marzo, constatato che il fronte dello smottamento si era notevolmente ampliato, fino a descrivere un arco di circa 100 metri, e si era ulteriormente avvicinato alle abitazioni, abbiamo incaricato una ditta privata che è intervenuta con mezzi ed attrezzature adeguate all’importanza dei lavori”.
In pratica, dopo che erano stati realizzati i primi drenaggi, sono stati scavati nuovi, ampi canali sul cui fondo sono stati depositati i ciottoli che consentono all’acqua di defluire verso valle, andando a ricollegarsi ai fossati già esistenti; proprio in queste ore gli scavi vengono ricoperti con la terra che, grazie alla presenza di guaine, non si infiltra tra i sassi e non ostacola dunque il deflusso idrico.
Sono stati anche costruiti pozzi drenanti, a monte delle abitazioni, nei quali l’acqua piovana e quella proveniente dalle sorgenti naturali presenti nell’area si accumula evitando così di inzuppare il terreno.
“Abbiamo tenuto nella massima considerazione l’emergenza abitativa – sottolinea il Sindaco Andrea Rossi – e il nostro impegno principale è andato proprio nella direzione di salvaguardare le abitazioni che, peraltro, sono state sottoposte a continui monitoraggi che hanno sempre scongiurato la presenza di rischi. C’è stato un continuo dialogo con i proprietari ed i residenti ed una fattiva collaborazione. Il Comune ha ritenuto di dover procedere con un intervento così ingente per risolvere definitivamente il problema; siamo confortati anche dal parere espresso dal prof. Nicola Casagli, del Dipartimento di Scienza della Terra dell’Università di Firenze, con il quale abbiamo effettuato un sopralluogo e che ci ha confermato la validità della strategia adottata”.
A fare una previsione dei costi è ancora il vice-Sindaco Garosi: “Ad oggi una stima che non comprende uomini, mezzi e materiali del Comune sui 100/120.000 Euro. Le conseguenze del maltempo, limitandoci solo alla frana ed alla neve, costeranno dunque alle casse dell’Ente ben oltre 200.000 Euro e ci stiamo attrezzando per far fronte a questi imprevisti. Abbiamo infatti attivato le procedure per ottenere contributi dagli Entri territoriali sovraordinati e auspichiamo risposte positive. Abbiamo anche chiesto ai residenti di poter collaborare per la gestione futura delle opere ovvero per il mantenimento dei lavori effettuati e per lo svuotamento periodico dei pozzi”.
“Siamo comunque soddisfatti per aver affrontato e risolto rapidamente un problema che interessava soprattutto famiglie e abitazioni” conclude il Sindaco Rossi. “Ringrazio tutti coloro che, insieme a noi, si sono mobilitati per l’emergenza, primi tra tutti i nostri tecnici ed il nostro personale”.
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