VALDICHIANA. Il teatro come linguaggio artistico, ma anche come esperienza educativa, sociale e culturale. È questa una delle direttrici su cui l’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese continua a costruire la propria progettualità, mettendo in dialogo il cartellone degli eventi di Valdichiana2026 Capitale Toscana della Cultura e il progetto Welfare Culturale in Valdichiana Senese.
Le arti performative rappresentano infatti uno strumento capace di generare cultura, favorire la partecipazione e rafforzare i legami tra le persone e i luoghi. Da una parte il progetto di Welfare Culturale porta il teatro nelle scuole della Valdichiana Senese attraverso laboratori dedicati a bambine, bambini e ragazzi, affiancati da percorsi di teatro sociale e di comunità rivolti agli adulti, in cui la scena diventa spazio di ascolto, benessere e inclusione. Dall’altra, Valdichiana2026 valorizza il teatro nelle sue molteplici forme, sostenendo produzioni originali, spettacoli dal vivo, percorsi di ricerca e occasioni di alta formazione artistica che coinvolgono l’intero territorio.
In questo percorso si inseriscono anche i prossimi appuntamenti dedicati alle arti performative, che confermano la volontà dell’Unione dei Comuni di fare del teatro uno dei linguaggi centrali della propria progettualità culturale.
Ad aprire il programma sarà “Nelle scarpe di Giufà”, produzione della Nuova Accademia degli Arrischiantiscritta e diretta da Laura Fatini, che unisce teatro di narrazione, musica dal vivo e tradizione popolare in un racconto dedicato all’incontro tra culture attraverso la figura simbolica di Giufà. Lo spettacolo sarà in scena domenica 2 agosto alle ore 18:30 al Parco Il Tondo di Montefollonico, sabato 8 agosto alle ore 18:30 in Piazza della Collegiata a Cetona e domenica 9 agosto alle ore 17:30 al Parco dell’Acqua Santa di Chianciano Terme, tutti a ingresso gratuito.
Accanto al teatro di narrazione trova spazio anche il grande repertorio della drammaturgia italiana con “Sik Sik l’artefice mago”, la celebre commedia in un atto unico scritta da Eduardo De Filippo nel 1929 e proposta nell’ambito del progetto FUC-Formare una Compagnia. La storia del piccolo illusionista costretto a improvvisare il proprio spettacolo tra imprevisti, equivoci e comicità restituisce uno dei testi più significativi del teatro del Novecento. Gli appuntamenti dello spettacolo saranno: sabato 29 agosto alle ore 18:30 a Trequanda, Parco Pancirolli, giovedì 3 settembre, a Chianciano, Centro Storico e domenica 6 settembre a Montepulciano, Valiano.
Il teatro diventa poi strumento di valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio con “Storie di un angelo ferito”, progetto dedicato alla figura di Guido Ceronetti, che a Cetona ha vissuto gli ultimi quarant’anni della propria vita. Attraverso un percorso laboratoriale sui suoi testi, performance di teatro di strada e un itinerario audio permanente lungo i sentieri del Monte Cetona, l’iniziativa, che avrà luogo a Cetona dal 20 al 23 agosto propone un dialogo originale tra letteratura, natura e arti performative.
A completare questo percorso sarà FerMENTInFesta, il Festival della Formazione Teatrale promosso dall’Unione dei Comuni, dal Comune di Chianciano Terme e da LST Teatro, in programma dal 24 agosto al 6 settembre a Chianciano. Il progetto unirà residenze artistiche, laboratori, masterclass e spettacoli, trasformando la città in un luogo di incontro tra giovani artisti, professionisti e pubblico. Un’occasione di alta formazione che spazia dal teatro alla danza, dal musical al teatro di figura, fino ai percorsi dedicati alla partecipazione culturale e all’inclusione, confermando la Valdichiana Senese come territorio capace non solo di ospitare spettacoli, ma anche di produrre cultura, ricerca e innovazione nelle arti performative.
Il teatro diventa così il simbolo di un’idea più ampia di sviluppo culturale, capace di mettere in relazione spettacolo, formazione, welfare e valorizzazione del territorio. Un percorso che l’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese porta avanti attraverso Valdichiana2026 e il progetto Welfare Culturale, con la convinzione che Valdichiana voglia dire cultura: una cultura che cresce insieme alle comunità, genera partecipazione e contribuisce a costruire il futuro del territorio.






