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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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L’intelligence dell’acqua batte sul tempo le crisi idriche

Presentato in Svezia il progetto di Filippo Verre e della startup "Aegir Resilience"

SIENA. La tecnologia al servizio resilienza idrica, per creare una sorta di “intelligence” idrostrategica. E’ il cuore del nuovo progetto lanciato da Filippo Verre, ricercatore senese da tre anni presso l’Università di Lund, che ha presentato una innovativa piattaforma capace di anticipare le crisi idriche a quattro municipalità svedesi, nel corso di un confronto operativo avvenuto nei giorni scorsi.

Un lavoro che Verre porta avanti grazie all’operatività della startup da lui fondata e di cui è Ceo, dal nome “Aegir Resilience”, sviluppata all’interno dell’ecosistema dell’innovazione dell’Università di Lund con l’obiettivo di realizzare strumenti tecnologici capaci di aiutare città e territori ad anticipare le crisi idriche, anziché limitarsi a gestirne le conseguenze. Siccità e alluvioni rappresentano due delle principali aree di intervento, inserite tuttavia in un concetto più ampio di rischio idro-strategico che comprende anche vulnerabilità infrastrutturali, ambientali e socio-economiche. 

Il 22 settembre, al centro per l’innovazione dell’Università di Lund, Aegir Resilience – il cui team è composto da quattro persone – ha incontrato i rappresentanti istituzionali di Lund, Helsingborg, Vellinge e Hörby, quattro importanti realtà della Svezia meridionale che, complessivamente, rappresentano oltre 338 mila abitanti e hanno a che fare con rilevanti sfide idrogeologiche, tra erosione costiera, intense precipitazioni ed eventi metereologici anche estremi 
 
Il progetto si trova oggi in una fase avanzata di sviluppo: la piattaforma digitale di Water Strategic Intelligence è concepita non soltanto per quantificare il rischio, ma soprattutto per trasformare dati ambientali, infrastrutturali e socio-economici in informazioni utili alla decisione pubblica. L’obiettivo è individuare vulnerabilità e segnali di criticità prima che una situazione raggiunga la fase emergenziale, permettendo alle amministrazioni di comprendere dove intervenire, con quali priorità e attraverso quali misure preventive. La collaborazione con le quattro importanti municipalità, diverse per dimensioni, economie e vulnerabilità, costituisce un banco di prova particolarmente significativo per una tecnologia concepita per adattarsi alle caratteristiche specifiche di ciascun territorio. L’idea innovativa legata all’intelligence idrostrategica traccia un modello che il ricercatore senese intende esportare anche in Italia, a partire da Siena, dando seguito al progetto dell’hub idrostrategico annunciato nel corso del premio nazionale dell’acqua organizzato dal think tank “Ab Aqua” lo scorso giugno. 
 
“Da senese, uno dei miei obiettivi – dichiara Verre – è riportare a casa parte delle competenze, delle metodologie e della cultura dell’innovazione che ho avuto la possibilità di acquisire in questi anni in Svezia. Siena, a cui sono profondamente legato, possiede le dimensioni, il patrimonio territoriale e le competenze necessarie per sperimentare un modello avanzato di prevenzione e gestione strategica dell’acqua – aggiunge – la prospettiva è quella di fare di Siena, nel tempo, un laboratorio di eccellenza nell’Idro-Strategia applicata e predittiva: un territorio nel quale ricerca scientifica, tecnologia, imprese e amministrazione pubblica possano dialogare per anticipare siccità, alluvioni e altre vulnerabilità legate all’acqua. Un modello che, una volta sperimentato e consolidato, potrebbe essere successivamente trasferito anche ad altri territori italiani ed europei”.
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