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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Ausa: “Enac presenta la Regional Air Mobility il 24 giugno”

"Ci meravigliamo che il ministro Salvini non si faccia qualche domanda"

SIENA. Da AUSA (Associazione per un uso sociale di Ampugnano) riceviamo e pubblichiamo.

“L’ennesimo annuncio del presidente di ENAC che il 24 Giugno, con una cerimonia alla presenza del ministro dei trasporti Matteo Salvini, prenderà il via la Regional Air Mobility (RAM), che sta attuando attraverso Enac Servizi, non ci coglie di sorpresa anche perché, già l’anno scorso, in occasione delle elezioni amministrative, Enac aveva inaugurato l’avvio della cosiddetta RAM con un volo dimostrativo dall’aeroporto di Roma Urbe all’aeroporto di Rieti, strombazzandolo ai quattro venti.

Anche a Siena, sempre in occasione delle elezioni regionali, Di Palma, alla presenza degli esponenti di Fratelli d’Italia, aveva annunciato per Ampugnano lo stanziamento di 34 milioni di euro e l’avvio dei voli di collegamento da Ampugnano a Roma Urbe per l’estate 2026.

Degli annunci del presidente Di Palma ormai non ci meravigliamo più. Ci meravigliamo invece che il ministro Salvini assista alla presentazione dell’aeroporto Roma Urbe e della Mobilità regionale senza porsi alcuna perplessità rispetto all’operato di ENAC.

Probabilmente, prima di assistere alla cerimonia imbastita da ENAC, dovrebbe rispondere alle interrogazioni parlamentari dell’onorevole Zaratti e del senatore Franceschelli in merito alla legittimità di ENAC a gestire direttamente gli aeroporti, sia pure attraverso la società in-house ENAC Servizi, appositamente costituita nel tentativo maldestro di superare il palese conflitto di interessi evidenziato da EASA (Agenzia Europea sulla Sicurezza Aerea). Se, infatti ad Enac, nella sua qualità di Autorità di regolazione e vigilanza sull’aviazione civile, fu eccepita dalla stessa EASA la possibilità di gestione degli scali aeroportuali, per evitare la coincidenza dei ruoli di controllore e controllato, appare quanto meno dubbio che il ricorso a una società partecipata al 100% e saldamente controllata da ENAC (di fatto Enac Servizi è un’articolazione operativa di ENAC), possa superare il contestato conflitto di interessi.

Il ministro, o meglio il Ministero, cui sono demandati la vigilanza ed il controllo su ENAC dovrebbero domandarsi se gli investimenti annunciati ed in parte realizzati di circa 300 milioni di euro siano del tutto legittimi, considerato che il Piano Aeroportuale, tuttora in vigore, prevede che lo Stato intervenga finanziariamente solamente sugli aeroporti di interesse nazionale.

Anche la bozza definitiva del nuovo Piano, presentato recentemente dal ministro Salvini, modifica sostanzialmente le previsioni volute da ENAC nella precedente bozza di Piano presentata nel 2022 nella quale tutti gli aeroporti venivano classificati di interesse nazionale per consentire ad ENAC stessa la possibilità di investire negli aeroporti demaniali minori, come sta facendo, senza che vi sia alcuna previsione normativa.

Anche a Siena, coloro che vogliono erigersi a custodi della legalità e che difendono e si fanno paladini degli annunciati investimenti di ENAC su Ampugnano, dovrebbero almeno porsi alcuni dubbi circa la correttezza di tutta questa operazione. Dovrebbero anche interrogarsi se continuare a sostenere il previsto impianto fotovoltaico non per uso proprio, come sarebbe corretto, ma per vendere la corrente in eccedenza per ripianare i debiti non solo dell’aeroporto di Ampugnano, ma quelli di Enac Servizi che nel bilancio di previsione di ENAC per il 2026 sono previsti per circa 6 milioni di euro.

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