Dal 22 al 26 giugno si rinnova l’appuntamento con docenti in arrivo da atenei internazionali. Edizione 2026 dedicata alla pace nel Medioevo
SAN GIMIGNANO. Si intitola “La pace e le paci nell’Occidente medievale (secoli XII-XV)” l’ottava edizione dell’Atelier international de formation doctorale in programma a San Gimignano da lunedì 22 a venerdì 26 giugno con lezioni magistrali, relazioni e momenti di approfondimento insieme a docenti provenienti da prestigiosi atenei italiani ed europei e a giovani ricercatori impegnati nei loro percorsi di dottorato. Il filo conduttore degli interventi sarà il tema della pace nelle molteplici declinazioni politiche, giuridiche, religiose e sociali che hanno segnato l’Europa medievale. L’Atelier international de formation doctorale è promosso dal Centro di Studi sulla Civiltà Comunale della Deputazione di Storia Patria per la Toscana, dal Dottorato di Ricerca in Studi Storici delle Università di Firenze e Siena, dalla Sorbonne Université (Centre Roland Mousnier), dall’Institut Universitaire de France, dall’Université Grenoble Alpes e dal Comune di San Gimignano.
Il programma di incontri prevede due appuntamenti aperti a tutti: lunedì 22 giugno alle ore 18 alla Biblioteca comunale con la Lectio Magistralis di Ilaria Taddei, dell’Université Grenoble Alpes, sul tema “Pace, virtù e consenso a Firenze nei secoli XIV e XV”, e mercoledì 24 giugno, alle ore 18 in Sala di Dante, con l’incontro “Per una grande storia di San Gimignano” insieme a Duccio Balestracci, Giuliano Pinto e Francesco Salvestrini, studiosi tra i più autorevoli nel panorama della medievistica italiana. Per gli altri appuntamenti dell’Atelier international de formation doctorale, organizzati principalmente per i giovani ricercatori presenti all’Atelier, è possibile partecipare come uditori ed è richiesta la prenotazione scrivendo a biblioteca@comune.sangimignano.si.it. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti.
L’Atelier international de formation doctorale proseguirà martedì 23 giugno, dalle ore 9, con una giornata dedicata ai rapporti fra guerra, pace e istituzioni nel Medioevo insieme a Ermanno Orlando (Università per Stranieri di Siena) sul tema ‘Crociate e pace’; Gennaro Agrippa (Università di Genova) sulla Pisa di fine Trecento e Sofia Parisi (Università di Siena) sul processo legislativo nella Siena medievale. Nel pomeriggio Paolo Grillo (Università di Milano) terrà una lezione dedicata alla Pace di Costanza, seguita dagli interventi di Erika Amati (Università di Trieste e Udine) sulle cittadelle viscontee e di Fabrizia Marconi (Scuola Normale Superiore di Pisa e Université Gustave Eiffel) sulle strategie e l’identità dei Frati Gaudenti.
Mercoledì 24 giugno gli incontri inizieranno ancora alle ore 9 con la lezione di Francesco Somaini (Università del Salento) sul progetto di pace universale elaborato dal re di Boemia Giorgio Podĕbrady nel XV secolo. Seguiranno le relazioni di Gabriele Ciaravolo (Scuola Normale Superiore) sui dogati di Tommaso Fregoso e di Ludovica Medved (Università di Cagliari) sul rapporto tra guerra, finanza e diplomazia nell’Italia del secondo Trecento, prima di lasciare spazio, alle ore 18 nella Sala di Dante, all’incontro aperto al pubblico “Per una grande storia di San Gimignano” insieme a Duccio Balestracci, Giuliano Pinto e Francesco Salvestrini.
La giornata giovedì 25 giugno sarà dedicata ai temi della pace, del potere e della memoria. Alle ore 9 Enrico Faini (Università di Firenze) approfondirà il tema dei giuramenti di pace e tregua e dell’autonomia cittadina, mentre le relazioni di Alfonso Maria Bonaventura (Università di Bologna) e Nicholle Wachtmaister (Università di Firenze e Siena) riguarderanno rispettivamente i “falò delle vanità” come rituale civico e il ruolo dell’ekphrasis nella costruzione della memoria collettiva. Nel pomeriggio Flocel Sabaté (Universitat de Lleida) analizzerà l’evoluzione dei movimenti di pace nella Catalogna medievale, seguito dagli interventi di Giuseppina Giordano (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) sulle strategie politiche di Giovanna II e di Armida Toraldo (Università del Salento) dedicato alla figura di Alfonso II d’Aragona. L’Atelier si concluderà venerdì 26 giugno con la lezione di Diego Quaglioni (Università di Trento) intitolata “Pax est summa salus. Motivi irenici nella letteratura giuridica del Trecento”, seguita dalla consegna degli attestati ai partecipanti.
“L’Atelier international de formation doctorale – afferma Niccolò Guicciardini, vicesindaco e assessore con delega alla valorizzazione del patrimonio culturale – rappresenta un appuntamento consolidato nel panorama della formazione e della ricerca storica internazionale e conferma il ruolo di San Gimignano come punto di riferimento per gli studi sulla civiltà medievale attraverso il dialogo tra università italiane ed europee, istituzioni culturali e territorio. Il ricco programma affronterà temi che spaziano dalle crociate alla diplomazia, dai trattati di pace alla legislazione comunale, fino alle relazioni tra guerra, potere e società nell’Occidente medievale grazie al contributo di importanti studiosi. Occasioni interessanti per tutti coloro che vorranno partecipare ai due incontri pubblici o iscrivendosi agli altri appuntamenti”.




