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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mussari, dimissioni irrevocabili dall’Abi

Travolto dalle rivelazioni sui derivati che hanno distrutto la banca Monte dei Paschi di Siena

ROMA. Giuseppe Mussari si è dimesso dalla presidenza dell’Abi. L’ex presidente del Monte dei Paschi è stato travolto dalle polemiche sulla gestione della banca senese ha inviato una lettera al vice presidente vicario dell’associazione dei banchieri, Camillo Venesio. Mussari respinge naturalmente ogni addebito, sostiene che non ha commesso niente di illecito, ma che nell’interesse dell’Abi non può trascinare l’associazione in polemiche che lo riguardano.

Dimissioni irrevocabili, quelle di Mussari, come precisa nella missiva: “Ritengo di dover rassegnare con effetto immediato e in maniera irrevocabile le dimissioni da presidente dell’Associazione bancaria italiana. Assumo questa decisione convinto di aver sempre operato nel rispetto del nostro ordinamento ma nello stesso tempo, deciso a non recare alcun nocumento, anche indiretto all’associazione”. E ancora aggiunge: “In questi tre anni ho cercato di servire l’associazione mettendo a disposizione tutte le energie fisiche e intellettuali di cui disponevo, usufruendo dell’insostituibile contributo della direzione di tutti i dipendenti dell’associazione”. Il banchiere che sa non essere questo il suo mestiere invita Venesio a “comunicare questa mia scelta al comitato di presidenza, al comitato esecutivo, al consiglio, al collegio sindacale e al direttore generale”. Seguono i ringraziamenti di rito, con una riflessione finale: “Rappresentare le banche in Italia nell’ottica di perseguire l’interesse generale del Paese è stato per me un grande onore”. Dopo mesi di polemiche sulle rivelazioni della portata dell’acquisizione Antonveneta costata non 9 come detto da Mussari nel 2008 ma ben 17 miliardi totali, alla fine l’avvocato di Catanzaro è stato scaricato anche dai vertici del Monte dei Paschi di Siena. Oggi, di fronte alle rivelazioni sullo scandalo del derivato Alexandria e alle prove fornite dai partners nell’operazione del coinvolgimento diretto dello stesso Mussari insieme all’ex Direttore Generale Antonio Vigni e al responsabile d’area Gianluca Baldassarri, Viola e Profumo hanno dovuto confermare la vicenda e le responsabilità personali dell’ex presidente che hanno provocato perdite che, dopo gli accertamenti degli esperti, potrebbero ammontare a una cifra vicina al miliardo di euro.

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