"Riteniamo che le risorse pubbliche debbano essere destinate prioritariamente al potenziamento del trasporto ferroviario, utilizzato quotidianamente da studenti, lavoratori e pendolari"
SIENA. A dicembre 2026 scadrà il Contratto di Programma tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e RFI (Rete Ferroviaria Italiana), lo strumento che disciplina gli investimenti sulla rete ferroviaria nazionale.
Per quanto riguarda la linea Siena-Empoli, attendiamo il completamento degli interventi già finanziati e attualmente in corso, che comprendono il raddoppio di alcuni tratti e l’elettrificazione della linea. Si tratta di opere importanti, il cui completamento è previsto nei prossimi anni e che
rappresentano un primo passo verso il miglioramento del collegamento ferroviario tra Siena e Firenze.
Riteniamo tuttavia che tali interventi non siano sufficienti. Per garantire un servizio ferroviario moderno e realmente efficiente è necessario programmare il completamento del raddoppio dell’intera tratta Siena-Empoli, superando le attuali criticità che continuano a limitare
capacità, frequenza e affidabilità del servizio.
Per questo chiediamo agli enti locali, alle amministrazioni comunali interessate e alla Provincia di Siena di attivarsi fin da subito nei confronti della Regione Toscana e del Governo affinché il completamento del raddoppio dell’intera linea Siena-Empoli venga inserito nel nuovo Contratto di Programma tra MIT e RFI che sarà sottoscritto alla fine del 2026, con l’individuazione delle necessarie risorse economiche e di un cronoprogramma certo per la realizzazione dell’opera.
Per quanto riguarda la linea Siena-Chiusi, la Regione Toscana, attraverso l’assessore Stefano Baccelli, ha recentemente annunciato il potenziamento del servizio con l’introduzione di una nuova coppia di treni. Si tratta di una misura positiva, ma che non affronta i problemi strutturali della linea.
Del raddoppio e dell’elettrificazione della Siena-Chiusi si parlava già nel 2022, quando l’allora consigliere regionale Stefano Scaramelli fece approvare un emendamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) che prevedeva l’elaborazione, entro lo stesso anno, di un progetto di fattibilità per l’intervento. A distanza di quattro anni, però, non risultano sviluppi concreti.
La Toscana continua a essere governata dalla stessa maggioranza che allora assunse quell’impegno. Per questo chiediamo che alle dichiarazioni d’intenti seguano finalmente atti concreti e investimenti adeguati. Il diritto alla mobilità dei cittadini senesi passa da una rete ferroviaria moderna, efficiente e sostenibile, capace di collegare il territorio al resto della regione e del Paese.
Proprio per questo riteniamo sbagliato continuare a inseguire progetti di sviluppo aeroportuale che appaiono inutili, costosi e potenzialmente dannosi per il territorio. Mentre si fatica a reperire le risorse necessarie per completare il raddoppio delle linee ferroviarie, si parla infatti di investimenti per circa 34 milioni di euro destinati all’attivazione della cosiddetta RAM, una rete di piccoli aeroporti che dovrebbe comprendere anche il collegamento tra Ampugnano e Roma Urbe.
A preoccupare è anche il fatto che tali collegamenti potrebbero richiedere un significativo sostegno pubblico, con il rischio che sia la Regione Toscana, e quindi l’insieme dei cittadini toscani, a farsi carico di una parte rilevante dei costi delle rotte. A questo si aggiungono le ricadute territoriali e ambientali legate al progetto, comprese le ipotesi di utilizzo di ampie superfici di terreno agricolo per impianti fotovoltaici finalizzati a sostenere l’equilibrio economico dell’iniziativa.
Riteniamo che le risorse pubbliche debbano essere destinate prioritariamente al potenziamento del trasporto ferroviario, utilizzato quotidianamente da studenti, lavoratori e pendolari. Prima di finanziare nuovi progetti aeroportuali, sarebbe opportuno completare il raddoppio della Siena-Empoli e avviare finalmente un piano concreto di ammodernamento della Siena-Chiusi. Sono queste le infrastrutture di cui il territorio ha realmente bisogno!
Partito della Rifondazione Comunista – Circolo V. Avanzati Siena




