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Consiglio: approvato il piano di intervento per il Parco Scientifico e tecnologico

di Alessandra Siotto
SIENA. Nella seduta del consiglio comunale cittadino di ieri (28 settembre) è stato adottato il Piano Complesso Intervento del Parco Scientifico e Tecnologico, con 25 voti favorevoli della maggioranza e 4 contrari delle liste civiche, mentre si sono astenuti i consiglieri di Forza Italia e Alleanza Nazionale.
La delibera, attinente al piano strutturale approvato nel 2007, prevede la realizzazione, suddivisa in tre fasi, del parco scientifico e tecnologico nell'area compresa tra via Fiorentina, strada del Petriccio-Belriguardo, via Milanesi e strada di Marciano, già sede dello Sclavo. Si provvederà, in collaborazione con la Novartis Vaccines and Diagnostics s.r.l., alla realizzazione di un centro direzionale di ricerca scientifica, alla sostituzione edilizia e allo spostamento dei volumi, adeguando la viabilità e l'accessibilità.
Il dibattito è stato piuttosto lungo, con numerosi interventi dei consiglieri. Per Bandini” il timore è che siano fatte prima le opere di ampliamento della mobilità, con tempi poi troppo lunghi; l'amministrazione sta cercando di fare una forzatura, approvando il Piano Complesso, visto che è ancora in itinere il Regolamento Urbanistico”. Secondo Piccini “prima di fare tutto c'è bisogno del Regolamento Urbanistico e poi siamo in una fase di passaggio, potrebbe anche succedere che cambi l'amministrazione e non si approvi il Regolamento”. Iantorno ha affermato che “l'occupazione ci sta a cuore e certo non si potrà prevedere cosa accadrà; non vorrei che si generasse l'idea che qui c'è una questione occupazione e che la maggioranza deve votare per forza e non lo ha ponderato”. “Chi vive a Sovicille – ha aggiunto – è preoccupato del trasferimento delle linee produttive. Bisogna anche vedere se c'è la forza di un territorio di far andare una multinazionale in una direzione. Sulla torre di cui si parla, il punto è come si inserisce nel contesto urbano, la qualità, se è coerente e si amalgama con una realtà”. Vannini e Petricci hanno evidenziato il problema della ricaduta occupazionale, sottolineando come la Norvatis spesso abbia dipendenti che provengono da fuori, con l'auspicio che l'azienda, invece, si possa avvalere delle professionalità presenti nel territorio.
L'assessore Minuti ha illustrato che “è previsto l'apporto del privato per il miglioramento dell'area e della viabilità: il Comune farà opere di urbanizzazione, impegnando Novartis a pagare subito; la priorità sarà data a: Via Fiorentina (ingresso Novartis – Uncinello), passaggio pedonale Palazzo Diavoli- Uncinello, adeguamento via Milanesi e Strozzi, ampliamento scuola materna Marciano”.
Il sindaco Cenni ha spiegato che “saranno realizzate zone verdi quattro volte più grandi rispetto al vecchio piano regolatore”. “Le attività produttive – ha chiarito – saranno a Sovicille e quell'area sarà solo per la ricerca, compreso il complesso per l'istruzione dei figli dei ricercatori. Su cosa accadrà non c'è certezza, ma questo si può dire di qualsiasi scelta urbanistica. Non c'è neppure certezza sull'occupazione, che dipende da tante variabili, però quando prendiamo decisioni urbanistiche non si possono fare valutazioni solo sulla base dell'occupazione. Inoltre, ci sono anche altri soggetti insieme a Novartis: Tls, Siena Biotech e l'Università. Vorremo realizzare un centro di ricerca complessivo e anche la Regione sta cercando collaborazioni per fare nel nuovo Parco il progetto Orfan 2, sulle malattie rare”.
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