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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Autopalio: il pedaggio è una tassa ingiustificabile per le imprese

Intervento di Graziano Costantini, dg del Gruppo Etruria Sma

SIENA. “L’introduzione del pedaggio sull’Autopalio, per un’azienda come la nostra, da cui ogni giorno partono e rientrano almeno una trentina di camion, sarebbe un danno economico ingiustificabile, considerando le condizioni disastrose in cui versa la strada”. A dirlo è Graziano Costantini, direttore generale del Gruppo Etruria Sma, con sede nel comune di Monteriggioni, aggiungendo al coro di “no” al pedaggio quello di un’impresa che ogni giorno registra un consistente movimento di persone e mezzi. Nel centro direzionale e di distribuzione di Badesse, il Gruppo occupa circa duecento persone, in maggioranza pendolari, a cui si aggiungo fornitori, rappresentanti e agenti di commercio che devono muoversi necessariamente percorrendo l’Autopalio, da nord e da sud. Nel caso della Cooperativa, insomma, l’introduzione del pedaggio andrà ad aggravare i costi di un intero sistema.

Il Gruppo Etruria – spiega Costantini – si occupa prevalentemente di distribuzione alimentare e copre una rete di punti vendita che va dalla Toscana all’Abruzzo. I nostri camion partono da Badesse e raggiungono tutto il centro Italia utilizzando ripetutamente la Siena – Firenze, sia in entrata che in uscita. Considerando che, in media, i mezzi fanno tappa al deposito almeno due volte in un giorno, questo significa che passerebbero quattro volte dai varchi elettronici che, probabilmente, saranno installati a tutti gli ingressi e le uscite dell’Autopalio. Tradotto in cifre, parliamo di 8 euro al giorno per ogni mezzo pesante che, moltiplicato per trenta, significa una spesa aggiuntiva di 240 euro giornaliere a copertura del pedaggio”.

Ovviamente questa è solo l’ipotesi peggiore – continua Costantini – ma ad oggi nessuno, né il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture, né Anas, ha chiarito se i cittadini residenti o le imprese del territorio saranno esentate, né tantomeno ha dato informazioni chiare sulle modalità di funzionamento e pagamento del pedaggio. Accanto a un’impennata dei costi sul fronte del trasporto merci, infatti, ciò che mi preoccupa è anche la spesa aggiuntiva a carico dei nostri e di tutti i dipendenti delle imprese che operano sui territori che insistono sull’Autopalio, soprattutto di quelli che ogni giorno arrivano dai comuni che non si affacciano sulla Siena-Firenze e che certamente saranno esclusi dalle possibili esenzioni”.

Il solo pensare a una tassa di percorso per una strada stretta, senza corsia di emergenza e dal fondo stradale completamente dissestato – aggiunge Costantini – è sorprendente. Da anni si parla della necessità di ammodernare la Siena-Firenze e la risposta del governo non può essere solo quella di istituire una nuova “tassa” per le imprese. Le difficoltà delle aziende e le iniziative per il loro sostegno – la formazione, lo sviluppo di nuovi mercati, l’accesso al credito o la copertura dei gap infrastrutturali – sono temi all’ordine del giorno del dibattito politico nazionale. Se questa è la risposta ai problemi delle imprese, ogni forma di protesta diventa del tutto giustificata, oltre che legittima”.

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